Cosmo – Le emergenze tra errori umani e scienza

   

La scienza può evitare le grandi sciagure? O, come nel caso del naufragio della Costa Concordia, è il fattore umano l’elemento decisivo? Quando la natura e la tecnologia dell’uomo si scontrano, ciò …che manca è l’efficienza dei soccorsi o la capacità di prevenire i disastri? In un paese in cui le catastrofi naturali sono sempre possibili, è sufficiente la protezione civile? O la politica deve puntare tutto sulla prevenzione? Le emergenze, tra errori umani e prevenzione scientifica, saranno il tema della quarta puntata di “Cosmo”, un programma ideato da Gregorio Paolini e condotto da Barbara Serra, che torna in onda domenica 22 aprile alle ore 23,30 su Rai3. Dalla tragedia della Costa Concordia all’Isola del Giglio di pochi mesi fa, avvenuta per un’imprudenza umana, scopriremo come si coordina la comunicazione e la gestione di una catena che coinvolge centinaia di persone. Chi comanda quando l’imprevisto e il pericolo prendono il sopravvento? E dal Titanic, che cento anni fa affondò nell’Atlantico sempre per un errore umano, vedremo immagini inedite di quella che si pensava fosse la nave più grande e più sicura del mondo. Ma in Italia ci sono anche altre emergenze, purtroppo molto più frequenti, dovute alla complessità e alla fragilità del nostro territorio. E anche in questo caso cercheremo di capire come vengono affrontate e gestite. Con i servizi degli inviati e dei videomaker di “Cosmo” andremo a Genova sui luoghi dell’alluvione del novembre scorso, a Napoli alla scoperta del centro che ogni giorno monitora il Vesuvio, la grande minaccia italiana, e in Giappone dove la tecnologia più avanzata cerca di limitare il continuo allarme per i terremoti. In studio la giornalista Barbara Serra commenta e discute i temi della puntata con ospiti qualificati ed esperti: il comandante ed esperto di gestione emergenze in mare Filippo Marini, l’ammiraglio Renato Ferraro, il direttore dell’Irpi (Istituto Ricerca Protezione Idrogeologica) Fausto Guzzetti, la vulcanologa dell’Ingv Lucia Civetta.

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