Cosmo – Vincere è una scienza?

   

Il gioco è una malattia della crisi?

Nei periodi di crisi economica si gioca di più: i cittadini per cercare la fortuna e gli Stati per ripianare i propri bilanci. Ma cosa ci spinge a rischiare? Il gioco può diventare una malattia? E la matematica e la statistica possono davero aiutarci a vincere?

Cosmo” prova a rispondere a queste domande nella prima puntata della nuova edizione.

L’inviata di Cosmo Elisabetta Curzel è andata a Las Vegas e Atlantic City, ormai diventate una specie di Disneyland del gioco d’azzardo per famiglie, ma si è anche recata nel benestante nord-est che sente i colpi della crisi economica  seguendo gli italiani che vanno a investire i propri risparmi nei casinò di Nova Gorica. E ci ha portato un matematico per spiegare i misteri della roulette.

Cosmo è anche entrato nella stanza privata di un giocatore di poker professionista che, grazie ad internet, ha trasformato la sua passione per il gioco di abilità in un lavoro; e Alessandra Viola è andata a Lecce, a visitare i capannoni di una delle più grandi fabbriche di slot machine in Italia, riuscendo a vedere come sono fatte  dentro. L’inviato Amedeo Balbi, giovane astrofisico, si è sottoposto nei laboratori dell’università di Pisa alla risonanza magnetica, per capire assieme al professor Pietrini come reagiscono le persone di fronte a una roulette o una slot machine, e perché alcuni non riescono più a fermarsi.

In studio la giornalista Barbara Serra commenta il tema della puntata con ospiti ed esperti. Con grafiche e approfondimenti si cercherà di rispondere alle domande che tutti si pongono. E i servizi, in Italia e all’estero, dei giovani videomaker e inviati di Cosmo, racconteranno storie e punti di vista.

fonte

Leggi anche:

Vaccini e sistema immunitario for nibbies

Nella realtà clinica non esiste -per nessun vaccino- una statistica sugli insuccessi: esiste solo il fallimento vaccinale...

Report – La frazione di Prosecco

Dal 2009 un decreto ministeriale ha stabilito che l’uva chiamata prosecco per legge sin dal 1969 dovesse cambiare nome e diventare glera.

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi