CANCRO: DALL’AUSTRALIA SCOPERTO FARMACO CHE DISTRUGGE I TUMORI SOLIDI

 

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di Cinzia Marchegiani

Una scoperta che potrebbe essere rivoluzionaria nel campo dell’oncologia, poiché i tumori solidi sono il muro inaccessibile della medicina che ufficialmente non riesce a contrastare efficacemente nonostante siano attivi molti protocolli. Sul 50% della sopravvivenza dei pazienti, la chemioterapia contribuisce a questo risultato solo con il 17% dei casi. I tumori che per la maggior parte dei casi sono resistenti agli agenti correntemente impegnati includono il melanoma, il carcinoma del colon e del retto e il carcinoma non a piccole cellule del polmone. Molti dei pazienti sottoposti a chemioterapia non sono responsivi dall’esordio della malattia, i loro tumori sono resistenti agli agenti terapeutici comunemente disponibili. Altri pazienti possono rispondere inizialmente ma in seguito vi è la ripresa della malattia, per questo l’annuncio fatto dagli scienziati del QIMR Berghofer Medical Research Institute risulta essere di eccezionale valenza, gli stessi hanno utilizzato un farmaco sperimentale prodotto dai semi di una pianta della foresta pluviale per curare tumori solidi in studi pre-clinici. Si chiama EBC-46 ed è un composto estratto dal frutto dell’albero Blushwood che si trova nelle foreste pluviali del nord Queensland.

Lo studio condotto dal dottor Glen Boyle al gruppo Cancer Drug Meccanismi di QIMR Berghofer con una singola iniezione del farmaco EBC-46 ha portato ad una rapida ripartizione di tumori in una gamma di modelli tumorali umane.
Il dottor Boyle dice che i risultati degli studi pre-clinici in QIMR Berghofer suggeriscono che il farmaco potrebbe essere efficace in pazienti umani:”Siamo stati in grado di ottenere risultati molto forti per via parenterale EBC-46 direttamente in modelli di melanoma, e tumori della testa, del collo e del colon. Nella maggior parte dei casi il trattamento singola iniezione ha causato la perdita di vitalità delle cellule tumorali entro quattro ore, e alla fine distrusse i tumori.”

Il dottor Boyle nel dettaglio spiega il funzionamento dell’ EBC-46 che innesca quella risposta cellulare che taglia efficacemente l’afflusso di sangue al tumore, in oltre il 70 per cento dei casi pre-clinici studiati, la risposta e la cura era a lungo termine e duraturo, con minima ricaduta su un periodo di 12 mesi. Il farmaco sviluppato come farmaceutico umano e veterinario attraverso QBiotics società controllate EcoBiotics è stato utilizzato nelle pratiche veterinarie per distruggere correttamente o ridurre i tumori in animali – tra cui cani, gatti e cavalli. Attualmente la QBiotics sta conducendo prove cliniche veterinarie formali con EBC-46 in Australia e negli Stati Uniti e inoltre il dottor Boyle conferma che la QIMR Berghofer è pronto a continuare ulteriori ricerche per determinare se EBC-46 potrebbe essere reso più efficace’EBC-46 sarà sperimentato solo nel breve termine, per i tumori a cui si accede tramite iniezione diretta o applicazione topica, non ci sono prove che suggeriscono EBC-46 sarebbe efficace contro i tumori metastatici.
Se questo farmaco confermerà le sue potenzialità porterebbe un rinnovamento dei medicinali oncologici poiché è stato dimostrato che la chemioterapia con gli agenti alchilanti, le antracicline e la procarbaziana sono mutageni e cancerogeni. Vi è evidenza che i pazienti trattati con questi composti presentano un’aumentata incidenza di tumori secondari. La combinazione di radioterapia e chemioterapia con agenti alchilanti aumenta sostanzialmente il rischio di contrarre la leucemia acuta mielocitica ( Farmacologia moderna Craig-Stitzel). La prospettiva di vita e della sua qualità per i malati di cancro deve essere sempre la guida per la scienza medica. Non sempre le statistiche riescono a rappresentare i calvari terreni vissuti per provare le uniche terapie accessibili che purtroppo anche sulla carta parlano di morte.

fonte: http://osservatoreitalia.it/index.asp?art=2152

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