A scuola con danni da vaccino

 

Mi è capitato spesso, nel mio prestarmi agli altri, nel mio interesse per le storie di vita “strane”, nel mio carattere di attivista, di raccogliere testimonianze di vita vissuta.
Storie strazianti, a volte assurde, che in una normale società di persone non dovrebbero nemmeno essere immaginabili.

Da quando mi sto informando in materia di vaccinazioni, di storie me ne sono capitate tante, ma non sto a scriverle qui, perchè è giusto che sia così…

Questa però non posso tenerla dentro, anche perchè è una tragedia a cui avevo pensato non avendo il coraggio di ammettere a me stesso potesse succedere, e invece eccotela li, nuda e cruda.

Ho provato disagio, mentre mi veniva raccontata una tragedia, con le parole e i toni con cui si compila la lista della spesa, avevo immaginato potesse succedere che una mamma insegnante, il cui figlio, invalido dopo vaccino, frequentasse la stessa scuola.

Faccio solo una premessa per chi si accinge a leggere, ho lasciato le parole così come scorrevano nella finestra della chat, con tutta l’empatia che esse provocano, senza censure (mi scuso se alcune frasi possono sembrare forti, ma vi assicuro non lo sono affatto):

Collegio docenti:

la preside ci ricorda di sollecitare i genitori a consegnare la certificazione di avvenuta vaccinazione…

All’ improvviso mi sono sentita mille occhi addosso… come se fossi una aliena che fa pena, perché non mi credono…
Si guardano tra loro le colleghe e ammiccano quasi a dire “Ora uscirà dalla sala come sempre”.

Il dirigente evita lo sguardo mentre guarda la platea… non riesce a comprendere che le sue verità non sono le mie e di tutti quei genitori con bimbi danneggiati.

Non c’è rispetto per il mio dolore, per il mio malessere che traspare quando si parla di vaccini.

Ho un bimbo che ha sofferto le pene dell’inferno, ma a loro non importa.

Quasi non sentono il grido silenzioso, disperato, palpabile.
Certo… Non possono capire se non provano…

Ma quante altre vite innocenti pagheranno????

Io sono l’aliena… che cerca nel vaccino una scusante: un bimbo si concepisce in giovane età – perché Dio ha deciso per te – la genetica improvvisamente ha colpito senza tragua…

Balle balle balle

Mio figlio è un danneggiato… Punto. Amen. Basta.

Incasso nuovamente e porto a casa… mentre frettolosamente si passa al punto successivo della riunione.

Stasera io.. solo lacrime.
Troppi sguardi che fanno male, colleghe che mi credono e che si nascondo per non essere derise, lo schifo più assoluto

Tu lo sai quanto dolore c’è dietro, un pò di rispetto, non per me, per mio figlio, lui se lo merita.

Dopo tutto quello che ha passato, povero figlio mio…

Lo devono a un bimbo di 6 anni che lotta da 4 anni per stare un pò meglio… non è giusto!

Solo per lui e per i suoi occhi che chiedono aiuto. Maledetti tutti quelli che complottano e vivono sul dolore dei bimbi

Stasera mi sento una merda, non riesco a difendere mio figlio da docenti di merda, da poteri, da uffici, da una massa di menti chiuse che ignora la unica e sola verità…

E domani è un altro giorno e mi sentirò dire dalle colleghe: Ehm ma per l avviso da dare… sui vaccini.. che hai fatto? L’hai dato? Poi… cosa hai fatto scrivere?

Ah vabbè… scusa (godono). Non parliamo di questo argomento… Puttaneeeee, io l’avviso non l’ho dato e non lo darò mai!

Non parlerò mai a favore con i genitori, anzi saboterò quando potrò… le altre colleghe di scuola facessero ciò che vogliono.

Sarò inadempiente?
Nonmenefregauncazzo – Segnalatemialmiur – Presidedimerda

Noi… dice… applichiamo la legge.

E la legge dove era… quando mio figlio regrediva? Moriva? Si spegneva? Non parlava più? Dove cazzo era?

Quando si sbatteva la testa? Si toglieva i pezzi dalle dita?

Non so se sono più incazzata o addolorata… Volete vedere i buchi in testa? Dove si è strappato i capelli? Che cazzo ne sanno loro, che ne sanno.

L importante che la preside… applica la legge, quello è importante.

Ma in tutto questo Dio dove è???????

Il Dio tanto decantato in tutti i libri sacri, dove cazzo è?

Ti giuro che a casa ho mascherato, non ho detto nulla a mio marito perché poi inizia il malumore e in casa mia mai più regnerà questo umore.

Piango in silenzio ma un giorno chi deve pagare… pagherà!

Scusa per lo sfogo ma ho solo te… che posso buttare fuori… e ricominciare.

Sto guardando mio figlio… dorme… ora riesce a dormire a riposare come tutti i bimbi, ha passato anni senza godersi notti serene…

Ma alla fine importa a pochi, maledetti… quanti sacrifici anche economici… inquantificabili.

Ho l’anima dilaniata… oggi l’ho portato alle giostre, sale e scende da solo… prima non voleva nemmeno avvicinarsi per l’altezza, poi sono andata al mare a giocare con la sabbia… prima gridava solo al pensiero di sporcarsi le mani.

Non lo so se il dolore rende migliori… so solo che rivoglio mio figlio!

E pensare che sono andata anche a dialogare con il preside… mi sono armata di buona volontà e coraggio… Le ho raccontato di come vivo, ma anche ciò che è scritto sui bugiardino… Ho raccontato di testimonianze di chi ha perso i figli (Tremante… Taruschio), le ho illustrato anche conoscenze scientifiche… del premio Nobel Montagner.

Mi ha guardato come se fossi una pazza… dicendomi: no signora lei si sbaglia…

Io? Io che lotto giorno dopo giorno per tirare fuori mio figlio da un vortice nero?
Io che ho anche rischiato di cadere in questo vortice?
Io che… io che…

Non sono riuscita a spiegare il mio dolore… piangevo e piangevo… sarò sembrata la mamma con le uova rotte nel paniere, come quella che “ti è capitato ora sono cazzi tuoi”…

Capitato? Mi hanno rovinato un figlio… e lei sminuisce con un “mi dispiace”… “ma la legge dice”… “i medici dicono”…

Ma vaffanculo… mi sono alzata e sono andata via.

Ho pianto :(

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Un commento

  1. Elisabetta Gueli

    Piena solidarietà a questa mamma coraggiosa ed eroica.
    Anche i nazisti obbedivano alla legge quando rastrellavano e sterminavano ebrei, Rom, malati mentali ed omosessuali.
    Le leggi ingiuste si respingono e NON si rispettano.

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