I vaccini e il libero pensiero

 

(Foto: David McNew / Getty Images)

 

by Robert F. Kennedy Jr. – 12 giugno 2018

Alla fine dell’anno scorso, Slate ha pubblicato un particolareggiato rapporto investigativo sul modo in cui il gigante farmaceutico Merck ha usato studi pre-autorizzazione sulla sicurezza [dei vaccini] che erano “difettosi” e “inaffidabili” per spingere l’approvazione del vaccino HPV, la sua miniera d’oro da multi-miliardi di dollari. Per i vecchi sostenitori, come me, della sicurezza dei vaccini, l’aspetto più sconvolgente del rapporto è che Slate l’abbia pubblicato. Infatti Slate e altre pubblicazioni liberal online come Salon, Huffington Post e The Daily Beast abitualmente bloccano articoli critici della sicurezza dei vaccini al fine, così sostengono, di incoraggiare le vaccinazioni e proteggere la salute pubblica. Motivati da questo nobile intento, i media liberal – supposto antidoto al potere delle industrie e dei governi – hanno contribuito a far schivare i controlli alla crescente industria dei vaccini e ai suoi due regolamentatori e controllori, la FDA (Food and Drug Administration) e il Center for Disease Control and Prevention (CDC). Secondo ampie indagini del Congresso, entrambe le agenzie hanno pervasivi, ingarbugliati, e potenzialmente corruttivi legami finanziari con i produttori di vaccini.

Ironia della sorte, i liberal abitualmente accusano Pharma, e la FDA che la autorizza, di mettere il profitto prima delle persone. Esempi recenti includono Vioxx (100.000 danneggiati — Merck ha pagato più di $ 5 miliardi in multe e liquidazioni extra-giudiziali), Abilify (Bristol Meyers Squibb ha pagato $ 515 milioni per aver promosso e venduto il farmaco alle residenze per anziani, sapendo che può essere fatale agli anziani), Celebrex e Bextra (Pfizer ha pagato $ 894 milioni per aver corrotto pubblici funzionari e per falsa pubblicità sulla sicurezza e l’efficacia) e, naturalmente, la crisi da oppioidi, che nel 2016 ha ucciso più americani dei 20 anni di guerra del Vietnam. Che cosa, allora, fa credere ai liberal che queste stesse aziende siano immuni da simili tentazioni quando si tratta di vaccini? Ci sono moltissime prove che non sono immuni. Merck, il più grande produttore di vaccini al mondo, sta attualmente combattendo molteplici cause legali, promosse dai suoi stessi scienziati, che sostengono che la compagnia li ha costretti a falsificare i dati sull’efficacia del suo vaccino MMR.

L’assenza di attenzione critica da parte di siti liberal online a questo settore in vertiginosa crescita è particolarmente preoccupante dal momento che il settore farmaceutico, utilizzando investimenti strategici, ha efficacemente messo fuori gioco non solo il Congresso, gli avvocati e i tribunali, ma praticamente tutte le abituali sentinelle di sanità pubblica della nostra democrazia.

L’articolo di Slate non rivela da nessuna parte il fatto che la FDA autorizza praticamente tutti i vaccini che usano le stesse, carenti, pratiche scientifiche, in materia di sicurezza, che ci hanno portato il Gardasil. La FDA afferma che “i vaccini sono sottoposti a rigorosi test di sicurezza per determinare la loro sicurezza”. Ma non è vero. La scelta della FDA di classificare i produttori di vaccini come “biologici” invece che “farmaceutici” ha aperto una scappatoia normativa che consente ai vaccini di eludere qualunque significativo test di sicurezza. Invece degli studi pluriennali in doppio cieco con placebo inerte – lo standard aureo della scienza sulla sicurezza — che la FDA, prima di concedere la licenza di commercializzazione, richiede ad altri farmaci, la maggior parte dei vaccini dell’attuale programma vaccinale raccomandato dal CDC è stata sottoposta a test di sicurezza per solo pochi giorni o settimane. Ad esempio, il foglietto illustrativo del produttore rivela che il vaccino Hep B [epatite, n.d.r.] di Merck (quasi tutti i bambini americani ricevono un’iniezione di Hep B il giorno stesso della nascita) è stato sottoposto non a 5 anni, ma solo a cinque giorni di test di sicurezza. Se i neonati esaminati in questi studi hanno avuto un attacco epilettico — o sono morti — il 6° giorno, la Merck non aveva alcun obbligo di rivelare quei fatti.

Inoltre, molti vaccini contengono quantità pericolose di note neurotossine, come il mercurio e l’alluminio, e agenti cancerogeni come la formaldeide, che sono associati a disturbi dello sviluppo neurologico, a problemi autoimmuni, ad allergie alimentari e a cancri che potrebbero non essere diagnosticati per molti anni. Uno studio di cinque giorni non ha alcun modo di individuare tali associazioni. Fatto altrettanto scioccante, la FDA non richiede ai produttori di vaccini di misurare i vaccini proposti contro dei veri placebo inerti, così ulteriormente oscurando la capacità dei ricercatori di vedere effetti avversi sulla salute, e virtualmente garantendo che lesioni più sottili, come una risposta immunitaria compromessa, la perdita di QI, o la depressione, non saranno mai rilevati — per quanto esteso sia il danno. Inoltre, il CDC non ha mai studiato l’impatto sulla salute dei bambini di combinare oltre 50 vaccini.

Questi requisiti troppo accomodanti di test [sulla sicurezza e l’efficacia, n.d.r.] possono far risparmiare ai produttori di vaccini decine di milioni di dollari. Questo è uno dei motivi della “corsa all’oro” che ha moltiplicato i vaccini, dai tre di quando ero un ragazzo io, ai 50 e più vaccini che oggi tipicamente ricevono i bambini.

Ci sono altri fortissimi motivi per cui i vaccini sono diventati il nuovo, irresistibile veicolo di profitto e crescita di Pharma. Ad esempio, i produttori dei 50 e più vaccini del programma vaccinale infantile del CDC godono di quella che è diventata una trappola di massa per 74 milioni di bambini consumatori, efficacemente costretti ad acquistare un prodotto costoso, che così fa risparmiare ai produttori di vaccini altri milioni in costi pubblicitari e marketing.

Ma il più grosso regalo economico ai produttori di vaccini è stato il National Childhood Vaccine Injury Act (NCVIA) [Legge Nazionale sui Danni Infantili da Vaccino]. Nel 1986, un Congresso inondato di dollari farmaceutici — Big Pharma è di gran lunga il principale gruppo lobbista di Capitol Hill — ha approvato la legge NCVIA che dà alle compagnie farmaceutiche quella che equivale a un’immunità totale dalla responsabilità per qualsiasi danno causato dai vaccini. Non importa quanto siano tossici gli ingredienti, quanto negligente sia stato il produttore o quanto grave sia il danno, i bambini danneggiati dai vaccini non possono citare in giudizio l’azienda produttrice del vaccino. Quella straordinaria legge ha eliminato il costo principale associato alla produzione di altri farmaci e ha lasciato all’industria pochi incentivi economici a rendere sicuri i vaccini. Ha anche rimosso avvocati, giudici e tribunali dal loro tradizionale ruolo di guardiani della sicurezza dei vaccini. Dopo l’approvazione della legge, le entrate del settore sono schizzate da $ 1 miliardo a $ 44 miliardi.

L’assenza di attenzione critica, da parte dei siti online liberal, a questo settore in ascesa esplosiva è particolarmente preoccupante dal momento che il settore farmaceutico, usando investimenti strategici, ha efficacemente messo fuori gioco non solo il Congresso, gli avvocati e i tribunali, ma praticamente tutte le consuete sentinelle della nostra democrazia sulla sanità pubblica. Diffusissimi (e intricati) legami finanziari con i produttori di vaccini e le altre alchimie-trappola delle agenzie hanno trasformato la FDA e la CDC in fantocci dell’industria.

Potenti spinte economiche — le aziende farmaceutiche sono i maggiori inserzionisti delle reti — scoraggiano i canali di informazione dominanti dal criticare i produttori di vaccini. Un presidente di rete una volta mi ha detto che avrebbe licenziato chiunque dei suoi conduttori di notiziari mi permettesse di parlare in trasmissione della sicurezza dei vaccini. “La nostra divisione notizie”, ha spiegato, “ottiene fino al 70% delle entrate pubblicitarie dal settore farmaceutico negli anni non elettorali”. Inoltre, attivisti liberal, inclusi i difensori dei diritti ambientali, dei diritti umani, della salute pubblica e dell’infanzia stanno anche loro alla larga dalle discussioni sulla sicurezza dei vaccini. Su altri temi fondamentali come tossici, armi e sigarette, il CDC ha una lunga storia di collaborazione amichevole con questi attivisti che hanno quindi acquisito un impulso istintivo a proteggere l’agenzia da critiche esterne.

In questo vuoto, i siti di notizie liberal online sono l’ultima barriera rimasta per proteggere i bambini dall’avidità delle imprese, ma sono diventati auto-nominati arbitri contro l’esposizione al pubblico di informazioni negative sui produttori di vaccini e sulle autorità di regolamentazione. Le voci liberali non sono solo emarginate, sono assorbite, cooptate nell’ortodossia che dice che tutti i vaccini sono sempre buoni per tutte le persone – e più sono i vaccini, meglio è. Lavorando con rappresentanti di Pharma e con i loro politici addomesticati, i giornalisti e colonnisti liberali sono impegnati in quasi tutti gli stati d’America a rendere obbligatorio il programma vaccinale del CDC per i bambini e a eliminare le esenzioni religiose, filosofiche e perfino mediche.

Di conseguenza, la combinazione governo/Big Pharma ha acquisito il potere inaudito di scavalcare il consenso dei genitori e costringere bambini altrimenti sani, e altri consumatori riluttanti, a sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie, uno scioccante progresso sulla via di un totalitarismo delle corporazioni industriali per ottenere il controllo assoluto, perfino dei nostri corpi. Tenete presente che non esiste un’autentica controversia sul fatto che la vaccinazione sia un intervento medico rischioso. È stata l’ondata di cause legali scaturite dai danni riportati dal vaccino contro difterite/tetano/pertosse (DTP) negli anni ’80, che ha indotto il Congresso ad approvare la legge NCVIA conferente immunità all’industria farmaceutica, che altrimenti minacciava di interrompere la produzione di vaccini. Sostenendo tale legge, la Corte Suprema ha dichiarato giustificata la legge NCVIA perché “i vaccini sono inevitabilmente rischiosi”. Da allora, il Tribunale federale dei vaccini, creato dalla legge NCVIA, ha pagato 3,8 miliardi di dollari d’indennizzo a individui danneggiati da vaccino. Quel numero sottovaluta drammaticamente la reale gravità del danno. Un rapporto finanziato dal Department of Health and Human Services (Dipartimento di Salute e Servizi Umani) riconosce che viene segnalato “meno dell’1% degli eventi avversi da vaccini.”

Sostenere una legge che obbliga gli Americani a rinunciare al controllo del proprio corpo a favore di un colosso corporazioni industriali/stato è uno strano atteggiamento per dei liberali, che una volta sostenevano il precetto del “consenso informato” come pilone portante del Codice di Norimberga e delle dichiarazioni di Helsinki e Ginevra, che proteggono gli individui contro tutti gli interventi medici coercitivi.

La scienza dice che potremmo aver fatto un grosso errore trascurando di testare aggressivamente i nostri vaccini obbligatori. Malattie croniche come l’ADHD (deficit di attenzione e iperattività), l’asma, le malattie autoimmuni e le allergie colpiscono ora il 54% dei nostri bambini, dal 12,6% a cui erano nel 1988, anno in cui la legge NCVIA è entrata in vigore. E quei dati misurano solo le lesioni caratterizzate nelle cartelle cliniche digitali dei medici. I difensori della salute avvertono che potremmo non venire a sapere di danni più sottili come i diffusissimi deficit nella lettura e nel QI e nelle funzioni esecutive e comportamentali.

Il sospetto che le neurotossine presenti nei vaccini possano influire negativamente su una generazione non è una folle fantasia. Numerosi studi sottolineano l’uso della benzina con piombo, allora onnipresente, come causa della diffusa perdita di QI e della violenza che ha appestato le generazioni degli anni ’60 -’80. Non è possibile che l’esposizione, drammaticamente aumentata, di bambini piccoli all’alluminio e all’etilmercurio — neurotossina molto più potente del piombo — stia significativamente debilitando la generazione post legge NCVIA?

Il CDC afferma che la causa dell’improvvisa esplosione dei disturbi dello sviluppo neurologico, delle malattie autoimmuni e delle allergie alimentari iniziate alla fine degli anni ’80, è un mistero. Tuttavia, gli indennizzi assegnati dai tribunali per i danni da vaccino, i bugiardini dei produttori [di vaccini], e pile di studi scientifici recensiti da esperti riconoscono che molte delle malattie croniche improvvisamente diventate epidemiche nei nostri bambini dopo l’approvazione della legge NCVIA possono essere causate dai vaccini o dai loro ingredienti.

L’Istituto di Medicina (ora National Academy of Medicine), arbitro definitivo della scienza sulla sicurezza federale dei vaccini, ha elencato 155 malattie potenzialmente associate alle vaccinazioni e ha biasimato il CDC per non averne esaminate 134. Le infermiere scolastiche che hanno trascorso decenni nel loro lavoro dicono che stanno vedendo la generazione più malata della storia. L’epidemia non si è dimostrata un problema per l’industria dei vaccini. Dietro l’esplosione delle malattie croniche, le compagnie produttrici di vaccini come la Merck stanno facendo affari d’oro con EpiPen, antidepressivi, stimolanti, inalatori per asma e farmaci antiepilettici.

Invece di esigere una scienza impeccabile sulla sicurezza e di incoraggiare un onesto, aperto e responsabile dibattito sulla scienza, i blog liberali imbavagliano la discussione su questo tema chiave della salute pubblica e dei diritti civili e mettono a tacere i critici, trattando la fede nei vaccini come una religione; l’eresia di mettere in discussione il dogma trova solo anatema e scomunica.

Il fulcro del liberalismo è un sano scetticismo nei confronti del governo e degli affari. Allora perché si permette ai vaccini di sbagliare ancora?

Traduzione di Franca Losi.

fonte: https://www.commondreams.org/views/2018/06/12/vaccines-and-liberal-mind#

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