Omeoprofilassi: studi e trials clinici

   

Copyright © Compiled by Fran Sheffield 2005 – 2014 (Updated 22nd August 2014)

In principio fu…

  • La potenzialità dell’omeopatia di prevenire e trattare malattie epidemiche venne scoperta nel 1799 da Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, che durante una epidemia di scarlattina usò con successo i rimedi omeopatici per evitare che si diffondesse l’epidemia.
  • Gli effetti della profilassi omeopatica sono stati prontamente studiati e applicati da altri omeopati dell’epoca e successivamente usati con successo nel trattare le epidemie nel mondo. Viene tutt’ora usata in casi di focolai epidemici e epidemie del giorno d’oggi da persone, comunità e governi che hanno ritenuto necessario usarla.
    Qui di seguito troviamo una descrizione di queste esperienze – passati e presenti!

 Chikungunya

  • 2006: In Kerala, India, un gruppo di medici distribuì rimedi omeopatici come prevenzione per la chikungunya. I risultati dello studio mostrano che il 73% delle persone del gruppo non protetto contrassero la chikungunya, mentre solo il 17% del gruppo che effettuò la profilassi la contrasse. (I)

Colera

  • 1831: Samuel Hahnemann prevenì e trattò il colera nel 1831 durante l’epidemia colerica asiatica con tre principali rimedi omeopatici. I risultati si possono leggere in Cure and Prevention of Asiatic Cholera. (II)
  • 1849: Il dottor Clemens von Boenninghausen trattò e prevenì un numero quasi indicibile di malati di colera usando i tre rimedi indicati da Hahnemann durante l’epidemia europea del 1948. Mentre la percentuale di mortalità tra quelli trattati con cure convenzionali si aggirava tra il 54 – 90%, i pazienti di Boenninghausen avevano una mortalità tra il 5% ed il 16%. (III)
  • 1841-1854: Il dottor Charge, dopo aver prodotto una tabella con le statistiche delle differenze nei decessi tra pazienti trattati con omeoprofilassi e medicina allopatica al Convento Rifugio di Marsiglia, affermò che una volta che venne introdotto il trattamento omeopatico come profilassi, non vennero più riportati casi. (IV)

Febbre Dengue

  • 1996: Il Central Council of Research in Homoeopathy riportò che l’omeoprofilassi venne usata con almeno 39.200 persone nell’area di Delhi durante una epidemia di febbre dengue. Il follow-up di 23.520 persone, in 10 anni, rivelò che solo 5 persone (0,125%) sviluppò sintomi lievi, mentre i restanti non mostrarono nemmeno sintomi o segni della malattia. (Durante una epidemia di febbre dengue, la suscettibilità solitamente si aggira intorno al 40-50% ma possono raggiungere anche il 80-90% – dati dell’OMS) (VI)
  • 2001: In São Paulo, Brasile, in maggio 2001, una singola dose di omeoprofilassi venne somministrata durante un focolaio di febbre dengue a quasi il 40% dei residenti nel quartiere maggiormente colpito. In seguito a ciò l’incidenza della dengue si abbassò del 81,5%, un calo assolutamente importante viste l’incidenza in quei quartieri e quelle zone non venne effettuata. (p<0.0001). (vii)
  • 2006: Un focolaio di febbre dengue venne tenuta sotto controllo dal governo cubano attraverso la prevenzione ed il trattamento con rimedi omeopatici. Una importante riduzione dei casi di febbre dengue emorragica, vista soprattutto nella mancanza di richiesta di posti letto nei reparti di terapia intensiva. (VIII)
  • 2007: Tra aprile e settembre 2007, un complesso omeopatico (una combinazione di rimedi omeopatici) venne somministrato a 20.000 residenti di São Paulo, Brazil. Sfortunatamente l’esperimento venne abbandonato prematuramente a causa di un intervento politico nazionale, ma le osservazioni iniziali mostravano come l’omeopatia sia utile nella prevenzione e nel trattamento della febbre dengue. (IX)
  • 2008: Per far fronte a un focolaio di dengue nei primi tempi del 2007, il Segretario della Sanità della Contea di Macaé, Rio de Janeiro, Brasile, ideò la “Campagna Omeopatica contro la Dengue”. 156.000 dosi di complesso profilattico vennero liberamente distribuite a pazienti asintomatici e in 129 dosi del ‘genus epidemicus’ (il rimedio che corrisponde con i sintomi caratteristici della malattia epidemica) a pazienti sintomatici all’interno degli ambulatori. L’incidenza della malattia nei primi 3 mesi del 2008 si abbassò del 93% rispetto allo stesso periodo del 2007. Il resto dei pazienti non trattati sperimentò un aumento dell’incidenza del 128%. (X)
  • 2008 – 2010: Un colloquio col Segretario della Sanità, responsabile del programma integrativo omeopatico detto nel precedente paragrafo, riferì quanto segue: ”Nel 2007, per fronteggiare un episodio epidemico, la città di Macaé, Rio de Janeiro, decise di aggiungere la medicina omeopatica al piano per il controllo della dengue, dopo di che la febbre dengue ebbe un calo nell’incidenza nel 2008 del 71% rispetto al 2007. Nella regione fluviale settentrionale, la quale non ricevette la profilassi, vi fu un incremento del 273%, e nello stato di Rio de Janeiro, l’aumento fu del 315%. Nel 2011, vi fu una diminuzione del 89% dei casi confermati nell’area protetta nei primi 4 mesi, comparato con lo stesso periodo del 2010. La profilassi venne distribuita gratuitamente dal Dipartimento della Salute di Macaé durante gli anni: 216.000 dosi nel 2007; 203.878 dosi nel 2008; 211.059 dosi nel 2009; 178.677 dosi nel 2010. In termini di letalità e di casi notificati: 0.2 nel 2007, 0.0 nel 2008, 0.1 nel 2009 e 0.2 in 2010. Nel 2010 la media dei casi letali per quanto riguarda le forme severe in Macaé fu di 2.58; la municipalità raggiunse il 0,68, un tasso di gran lunga inferiore rispetto ai tassi presenti nello Stato o nelle altre municipalità. (XI)
  • 2010: Il Colombo Municipal Council (CMC) ed i medici omeopati usarono l’omeoprofilassi per curare la dengue in aree inclini ad un’alta incidenza a causa della diffusione delle zanzare che diffondevano la dengue nella città di Colombo e nei sobborghi. (XII)
  • 2012: In Mudurai, India, i dottori del college medico e ospedaliero governativi dispensarono profilassi omeopatiche a migliaia di persone durante una epidemia di dengue. I primi a ricevere la profilassi furono i medici, le infermiere, lo staff medico e gli studenti, seguiti poi dagli abitanti della città. (XIII)
  • 2012: Il Government Homoeopathic Medical College and Hospital in Tirumangalam, India, distribuì omeoprofilassi preventiva per la dengue a due comunità durante un focolaio. (XIV)
  • 2012: Il Dipartimento di Salute e Medicina di Chittorr, India, distribuì l’omeoprofilassi a 2.5 milioni di persone durante una epidemia di dengue a cui seguì così tanto successo da distribuire anche la profilassi per la pandemia di influenza suina nel Kornool. (XV)
  • 2012: Ricercatori e medici dell’ospedale KEM usarono l’omeoprofilassi come il “genus epidemicus” (il rimedio che combacia con i sintomi caratteristici della malattia) per il trattamento e la prevenzione della dengue in Pune, India. (XVI)
  • 2012: Il Government Homoeopathic Medical College and Hospital in Tirumangalam, India, creò oltre 30 campi per distribuire l’omeoprofilassi per la dengue durante i focolai epidemici della regione. (XVII)
  • 2013: Medici AYUSH, nello stato di Guhawati, India, usarono rimedi omeopatici per curare e prevenire la dengue durante un focolaio locale. L’ex vice direttore dei servizi della sanità e ufficiale del programma AYUSH riferì che le medicine costituzionali ed i nosodi (rimedi preparati da un componente della malattia) è stata la migliore medicina preventiva per la malattia. (XVIII)
  • 2014: La provincia dello Sing Buri, Thailandia, riportò la minore incidenza della dengue durante il periodo che seguì la distribuzione dell’omeoprofilassi da parte del governo thailandese. Se gli studi pilota si riveleranno altrettanto riusciti anche in altre 7 province, verrà presa in considerazione una implementazione del programma a livello nazionale. (XIX)

 Difterite

  • 1932: Gli esperimenti in laboratorio pubblicati dal dottor Chavanon mostrò che 45 bambini divennero negativi allo shick test (test che indica la presenza di anticorpi antidifterici) dopo essere stati trattati con l’omeoprofilassi. (XX)
  • 1941: Il test venne ripetuto dai dottori Patterson e Boyd con ben 23 bambini diventati negativi su 33 allo shick test dopo essere stati sottoposti a profilassi omeopatica. (XXI)
  • 1947: Il dottor Roux ripeté il test e produsse un risultato molto simile. (XXII)

Febbre epidemica

  • 2007: La febbre epidemica ha i seguenti sintomi: dolore fisico, dolori articolari, mal di testa, dolore alla schiena, brividi, tremori, edema, vomito, tosse e raffreddore, rash cutanei. Diffusa in Kerala, India. Il REACH – Government’s Rapid Action Epidemic Control Cell – Homeopathy (Sezione omeopatica per il controllo e l’azione rapida del governo per l’epidemia), distribuì prontamente un rimedio “genus epidemicus” (un rimedio che combacia con i sintomi prevalenti della malattia). Due mesi dopo, fecero un follow up attraverso uno studio per vedere la percentuale totale coperta dal rimedio, ed era di 76,2% e la protezione mediana era di 73,83%. La percentuale di protezione era più alta in coloro che assunsero il genus epidemicus in modo corretto mentre era comunque molto alta anche tra quelli che non presero altre medicine nello stesso momento. Il genus epidemicus, anche se somministrato in dose profilattica, ha avuto anche una azione curativa in coloro che furono già affetti dalla malattia: molti sintomi era significativamente ridotti o durarono meno nel tempo. Ci fu comunque febbre dopo gli episodi epidemici, costati meno in termini di persone, e un piccolo gruppo di lavoratori e studenti perse alcuni giorni. (XXIII)

Epatite

  • 1991: Il Dr Eizayaga dal Brasile, notò entrambi gli effetti curativi e preventivi dato dall’uso dei rimedi omeopatici, usati per molti anni per la prevenzione dell’epatite virale. Mentre trattava i propri pazienti con questi rimedi, lo faceva somministrare anche ai membri della famiglia e compagni di scuola. Nessuno contrasse l’epatite nonostante il contatto ravvicinato. (XXIV)

Influenza e Infezioni del tratto respiratorio

  • 1968: Tra il 1968 ed il 1970, un sondaggio condotto in alcune fabbriche indiane e officine mise a confronto i risultati del trattamento con la medicina allopatica (convenzionale) rispetto a quello con la medicina omeopatica. Lo scopo dello studio era di determinare l’efficacia dei nosodi (un rimedio preparato da un componente della malattia) come prevenzione omeopatica (profilassi). Quasi il 20% dei pazienti trattati con medicina convenzionale presero l’influenza. Tra i pazienti trattati con omeoprofilassi, solo il 6,5% dei soggetti ebbe l’influenza, e sono gli stessi che si rimisero in forze prima dei loro colleghi trattati con medicina allopatica. Il numero dei giorni di lavoro persi dai pazienti trattati con medicina allopatica era di circa otto volte e mezzo maggiore di quelli trattati con medicina omeopatica. (XXV)
  • 2007: Human herpesvirus di tipo 1, adenovirus umano C sierotipo 5, virus dell’influenza A, virus sinciziale respiratorio umano, virus umano parainfluenzale di tipo 3, rhinovirus umano B sierotipo 14, e coxsackievirus umano sierotipo A9 causano: lamenti, raffreddori, influenza, mal di gola, naso che cola, herpes labiale, bronchiolite, polmonite, malattia mani bocca piedi e congiuntivite. Il gripp-heel è un preparato omeopatico che ha dimostrato in vitro una diminuzione dell’infettività dal 20% al 40% quando testato contro questi virus. (XXVI)
  • 2010: Il rhinovirus umano di tipo B, sierotipo 14, virus dell’influenza A, virus H1N1, virus della stomatite vescicolare, virus sinciziale respiratorio, parainfluenza di tipo 3 e adenovirus causano: lamenti, raffreddori, influenza, mal di gola, naso che cola, herpes labiale, bronchiolite, polmonite,
    malattia mani bocca piedi e congiuntivite. Engystol e Gripp-Heel dimostrarono in vitro di avere effetti profilattici quando testati contro questi virus. (XXVII)
  • 2011: Nosodi o placebo vennero somministrati per 30 giorni a 450 bambini in Brasile per testarne l’efficacia nel prevenire l’influenza e infezioni respiratorie acute. Per i successivi 12 mesi l’incidenza delle diagnosi di acute infezioni respiratorie o influenza erano di 3 volte superiori nel gruppo del placebo rispetto al gruppo a cui vennero dati i nosodi come profilassi. I ricercatori commentarono che il basso costo del trattamento e l’assenza di reazioni avverse, fanno dei nosodi omeopatici una terapia molto utile per il Servizio Sanitario Pubblico Brasiliano. (XXVIII)

Encefalite Giapponese

  • 1999 – 2003: L’encefalite giapponese ha causato una significativa morbilità ma anche mortalità nello stato di Andhra Pradesh per diversi decenni. Nel 1986, si registrarono 2038 casi e 638 decessi. Una piccola riduzione dell’incidenza si ebbe usando la belladonna come rimedio profilattico preventivo. Quando il Dipartimento di Salute governativo di medicina e omeopatia iniziò a somministrare distribuendo sistematicamente la profilassi nel 1999 attraverso i centri di sanità pubblica, i dispensari omeopatici governativi, farmacie e medici omeopatici, i casi e la mortalità divennero quasi nulle nel 2003. La profilassi venne somministrata ad approssimativamente 20 milioni di bambini al di sotto dei 15 anni. (XXIX, XXX)
  • 2010: Una ricerca della scuola di medicina tropicale, Kolkata, in collaborazione con il Consiglio per la ricerca in omeopatia (sotto il dipartimento di AYUSH, Governo dell’India) mostrò come l’omeoprofilassi in un range di potenzialità, fosse un successo nel controllare il virus in embrioni di pollo infetti. Il placebo non ebbe alcun effetto. (XXXI)

Leptospirosi

  • 2007-2008: Verso fine 2007 il governo cubano distribuì rapidamente un nosode omeopatico per tutti e quattro i ceppi di leptospirosi a 2,3 milioni di persone ad alto rischio di infezione da una epidemia dell’anno. La popolazione rimanente di 8,8 milioni non venne trattata. Nel giro di alcune settimane, le province trattate ebbero una diminuzione nell’incidenza del 84% mentre i tassi di infezione nelle zone dove non venne somministrato rimasero in linea con i valori aspettati in base agli storici. L’intervento fu fortemente associato ad un calo drastico dell’incidenza della malattia portando ad un completo controllo della malattia. L’effetto protettivo continuò fino al 2008 con una riduzione dell’incidenza del 84% nelle zone che furono trattate precedentemente senza però somministrare altre dosi di profilassi, nelle zone non trattate l’incidenza aumentò del 22%. (XXXII)
  • 2014: Viene pubblicata una revisione dell’intervento cubano del 2007-2008. Venne valutata l’influenza dei potenziali co-fattori in base ai risultati iniziali e i risultati supportarono le precedenti conclusioni, ovvero che l’omeoprofilassi potesse effettivamente essere utilizzata per immunizzare le persone contro quella determinata malattia infettiva, ovvero la leptospirosi. (XXXIII)

Malaria

  • 2003: Una sperimentazione clinica venne condotta in Kenya tra il 2003 ed il 2005 utilizzando omeoprofilassi in un gruppo di 33 volontari. 21 dei volontari aveva avuto da 1 a 3 episodi di malaria nei 18 mesi precedenti al trial. Durante la sperimentazione una persona credette di aver sviluppato la malaria ma non venne appurato da analisi del sangue. Dopo un pieno recupero nel giro di alcune ore, venne esclusa la malaria. Tutti gli altri partecipanti rimasero malaria-free. (XXXIV) 2008: Al Kendu Bay, Kenya, dove la malaria è endemica, 34 clienti parteciparono ad uno studio osservazionale di omeoprofilassi. Nei 6 mesi precedenti allo studio, tutti i partecipanti avevano sperimentato attacchi di malaria o sintomi malarici almeno una volta con il 71% dei partecipanti che li sperimentarono almeno una volta al mese se non addirittura ogni due settimane. Durante l’osservazione, in seguito alla somministrazione della profilassi, solo il 12% (4 di 34 partecipanti) sperimentarono un attacco di malaria o con sintomi simil malarici. (XXXV)
  • 2011-2013: Chhattisgarh, India è una zona nota per l’endemicità della malaria. Tra il 2004 ed il 2010 ebbe un allarmante aumento di decessi a causa della malattia. Il Ministero della Salute, determinato a prevenire e che si ripetesse lo stesso per il 2011, ordinò che un trattamento omeopatico ed il rimedio profilattico venissero distribuiti in 9 aree nello stato colpito. I risultati dell’iniziativa furono più che incoraggianti. Venne raggiunta una protezione considerevole dato che i dati mostrarono come maggiore furono le dosi di profilassi, minori furono i casi di malaria. Nelle zone non protette il tasso d’incidenza era 5 volte maggiore. Sulla base di questi risultati, il programma venne esteso a 20 aree nel 2012 e 40 aree nel 2014. (XXXVI)
  • 2013: I ricercatori valutarono l’efficacia di due omeoprofilattici in combinazione con una terapia antimalarica nei topi. La combinazione di rimedi dimostrò una attività protettiva significativa con chemiosoppressione che era addirittura più alta di quello del farmaco standar, la pyrimethamine. Venne mostrata altresì una attività curativa moderata con una completa eliminazione di parassiti intestinali nel 50% dei topi sopravvissuti. I ricercatori conclusero: “Queste scoperte indicano una efficacia antiplasmodica significativa in merito alla combinazione di questi rimedi omeopatici contro il Plasmodium berghei”. (XXXVII)
  • 2014: Una combinazione dei rimedi per il plasmodium berghei su topi ha dimostrato in vivo l’attività antimalarica e ha aumentato il tempo di sopravvivenza media. Gli autori conclusero: “Lo studio determina l’efficacia della combinazione contro p. berghei in vivo insieme a sicurezza dei farmaci visto il mantenimento delle funzioni del fegato e dei reni”. (XXXVIII)

Malattie meningococciche

  • 1974: Durante una epidemia meningococcica in Brasile, 18.640 bambini vennero immunizzati omeopaticamente contro l’infezione meningococcica, e 6.340 non vennero immunizzati. Vennero ottenuti i seguenti risultati:
    • 18.640 protetti omeopaticamente – 4 casi di infezione da meningococco.
    • 6,340 non protetti – 32 casi di infezione da meningococco.
    • In base al tasso di incidenza nel gruppo dei non vaccinati, ci sarebbero dovuti essere circa 94 casi all’interno del gruppo trattato con omeoprofilassi. Ci furono invece solamente 4 casi di infezione da meningococco, mostrando quindi una prevenzione con una efficacia del 95% contro le malattie meningococciche. (XXXIX)
  • 1998: I risultati dello studio sopra portarono ad uno studio finanziato dal governo, 24 anni più tardi. Venne condotto da due professori di medicina, uno della University Foundation in Blumenau, Brasile, ed un medico specializzato di Blumenau e segretario della sanità locale. Un totale di 65.826 persone tra i 0 ed i 20 anni di età vennero immunizzati omeopaticamente contro le malattie meningococciche mentre 23.532 non lo fecero. Dopo un periodo osservazionale di 12 mesi, osservarono quanto segue:
    • 65,826 protetti con omeopatia – 4 casi di malattia meningococcica
    • 23,532 non protetti – 20 casi di malattia meningococcica
    • Basandosi sul tasso di incidenza della malattia nel gruppo non protetto, si sarebbero dovuti avere 58 casi di malattia nel gruppo protetto dalla omeoprofilassi. Ci furono invece soltanto 4 casi di malattia. Un analisi statistica dimostra che l’immunizzazione tramite immunoprofilassi offriva una protezione del 95% nei primi 6 mesi ed una protezione del 91% per i successivi 12 mesi. (XL)

Poliomielite

  • 1800s: Il dottor Grimmer, di 5.000 bambini con la omeoprofilassi. Nessuno di essi sviluppò la poliomielite. (XLI)
  • 1850: Durante una epidemia di poliomielite, il dottor Taylor Smith di Johannesburg, Sud Adrica, protesse 82 persone tramite prevenzione omeopatica. Di questi, 12 entrarono in diretto contatto con la malattia ma nessuno di loro la sviluppò. (XLII)
  • 1956: In studio effettuato tra il 1956 ed il 1958, il dottor Eisfelder immunizzò 6.000 bambini con omeoprofilassi. Nessun caso di poliomielite venne riportato nel gruppo e nessuna reazione avversa venne segnalata. (XLIII)
  • 1957: Una grave epidemia di poliomielite avvenne in Buenos Aires. La maggior parte dei medici omeopati prescrisse un noto rimedio omeoprofilattico come prevenzione. Le farmacie distribuirono centinaia di dosi pubblicamente. Nessuno di quelli che usarono il rimedio registrarono un contagio. (XLIV)
  • 1975: Durante un’altra epidemia avvenuta in Buenos Aires, a 40.000 persone venne somministrato un noto rimedio omeopatico come profilassi. Nessuno di essi sviluppò la paralisi poliomielitica. (XLV)

Scarlattina

  • 1799: L’omeoprofilassi nacque durante una epidemia di scarlattina avvenuta in Germania. Nel 1799 Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, scoprì durante l’epidemia un rimedio che avrebbe potuto prevenire la scarlattina e in particolare una epidemia se assunto dalle persona prima dei contatti a rischio. (XLVI)
  • 1799: Seguendo l’esempio di Hahnemann, descritto sopra, altri undici medici prescrissero quel rimedio durante la stessa epidemia. Riportarono che dei 1.646 vennero esposti alla scarlattina e a
    cui venne somministrato il rimedio, solo 123 (7,4%) svilupparono i sintomi dell’infezione. Il tasso di incidenza nei bambini che non ricevettero il rimedio invece fu del 90%. (XLVII)
  • 1838: Il governo prussiano ordinò l’utilizzo della profilassi omeopatica durante le epidemie di scarlattina dopo un report fatto dal protomedico Hufeland, il quale mostrò che fosse una profilassi efficace. (XLVIII)

Vaiolo

  • 1800s: Clemens von Boenninghausen (1785-1864) usò un comune rimedio omeopatico per trattare e prevenire il vaiolo durante un’epidemia. Quando veniva somministrato a persone non infetti di membri di una famiglia con malati, nessuno di essi lo contraeva. (XLIX)
  • 1902: Il dottor Eaton riportò che durante una epidemia di vaiolo in Iowa, 2806 pazienti vennero trattati con una profilassi costituita da un nosode (un rimedio preparato da una componente della malattia). Dei 547 pazienti che entrarono a contatto con l’agente patogeno, solo 14 svilupparono la malattia. Il tasso di protezione è quindi del 97%. (L)

Malattie virali

  • 2007: Human herpesvirus di tipo 1, adenovirus umano C sierotipo 5, virus dell’influenza A, virus sinciziale respiratorio umano, virus umano parainfluenzale di tipo 3, rhinovirus umano B sierotipo 14, e coxsackievirus umano sierotipo A9 causano: lamenti, raffreddori, influenza, mal di gola, naso che cola, herpes labiale, bronchiolite, polmonite, malattia mani bocca piedi e congiuntivite. Il Gripp-Heel è un preparato omeopatico che ha dimostrato in vitro una diminuzione dell’infettività dal 20% al 40% quando testato contro questi virus. (LI)
  • 2010: Il rhinovirus umano di tipo B, sierotipo 14, virus dell’influenza A, virus H1N1, virus della stomatite vescicolare, virus sinciziale respiratorio, parainfluenza di tipo 3 e adenovirus causano: lamenti, raffreddori, influenza, mal di gola, naso che cola, herpes labiale, bronchiolite, polmonite, malattia mani bocca piedi e congiuntivite. Engystol e Gripp-Heel dimostrarono in vitro di avere effetti profilattici quando testati contro questi virus. (LII)

Pertosse

  • 1967: Dr Dorothy Shepherd prevenì diversi casi di pertosse usando come profilassi il nosode. Il seguente ne è un esempio: “Personalmente ho sempre usato per anni e anni il nosode della pertosse, (…), il quale il dottor John Clarke raccomanda fortemente nella sua monografia (…) e mi ha dato il 100% di protezione nonostante abbia imperversato in un quartiere alquanto particolare; tutti i bambini (a cui venne somministrato il nosode), che sia stata in 12 o 30 di potenza, somministrato quotidianamente, la scamparono. Io l’ho usato per anni nelle infermerie, nel mio studio privato, nella clinica medica e in centinaia di casi durante le varie epidemie che abbiamo attraversato, ed è davvero un ottimo rimedio. (LIII)
  • 1987: Uno studio pilota sulla profilassi per la pertosse condotto dal dottor J. English riportò una riduzione di circa un terzo dei casi nel gruppo trattato con omeoprofilassi rispetto al gruppo non trattato.
  • 1987: Un piccolo studio clinico sulla profilassi con un nosode fatto dal dottor A. Fox su un periodo di studio di 5 anni ricevendo 61 risposte dei genitori in cui solo il 5% venne contagiato effettivamente con la pertosse mentre il restante 82% rimase protetta (il restante 13% sviluppò una tosse difficilmente diagnosticabile). La profilassi fu ben tollerata nel 67% dei casi e venne definita dai genitori come un efficacia “molto buona”. (LV)
  • 2004: Il dottor Golden comparò gli attacchi di tosse pertussoide tra i bambini non immunizzati e quelli che fecero la profilassi omeopatica durante uno studio di 15 anni. Da questo esso fu un in grado di determiarne l’efficacia. Dei non immunizzati la percentuale di casi era del 85% mentre nel gruppo protetto omeopaticamente si ebbe un tasso di incidenza del 11,7%, producendo una efficacia del 86,2%. (LVI)
  • 2012: In uno studio irlandese che coinvolgeva 112 bambini di 1-2 mesi di vita, a quelli a cui venne somministrata la profilassi omeopatica per le malattie infantili, inclusa la pertosse, erano molto meno predisposti a sviluppare sintomi severi della malattia se contratta rispetto al gruppo di confronto, vaccinato. (LVII)

 

  • (i) Dr R Rejikumar, Dr R S Dinesh etal. A Study on the Prophylactic Efficacy of Homoeopathic Preventive Medicine Against Chikungunya Fever. http://www.similima.com/pdf/efficacy-chiunguna-kerala.pdf 
  • (ii) Hahnemann S. 1801. Cure and Prevention of Asiatic Cholera, p.755, The Lesser Writings of Samuel Hahnemann, republished by B. Jain Publishers, 1993, New Dehli. 
  • (iii) Von Boenninghausen, C. Baron.1984. Bönninghausens Kleine medizinische Schriften [Lesser Medical Writings] (ed. Klaus H. Gypser), Heidelberg, 1984. 
  • (iv) Bradford, T. L., (Compiled by) 1900. The Logic of Figures or Comparative Results of Homeopathic and Other Treatments. p.130. Philadephia: Boericke and Tafel. Reprinted by Nabu Public Domain Reprints. 2010. (Original Bradford source: North American Journal of Homeopathy, volume 4, p.298.) 
  • (v) Central Council of Research in Homoeopathy. CCRH News 1996-1997. 
  • (vi) WHO Fact Sheet: Dengue and Dengue Haemorrhagic Fever http://www.who.int/inffs/en/fact117.html 
  • (vii) Marino R (2008). Homeopathy and collective health: The case of dengue epidemics. International Journal of High Dilution Research; 7(25): 179-185. 
  • (viii) Secretaria Municipal de Saúde e Higiene da Prefeitura de São José do Rio Preto. Informe Técnico – 21/03/2007. 2007. 
  • (ix) Marino R (2008). Homeopathy and collective health: The case of dengue epidemics. International Journal of High Dilution Research; 7(25): 179-185. (http://www.feg.unesp.br/~ojs/index.php/ijhdr/article/viewFile/312/373
  • (x) de Souza Nunes LA (2008). Contribution of homeopathy to the control of an outbreak of dengue in Macaé, Rio de Janeiro. International Journal of High Dilution Research; 7(25): 186-192. 
  • (xi) Dengue and Homeopathy: a successful experience from Macae http://www.ecomedicina.com.br/site/conteudo/entrevista22.asp 
  • (xii) Sri Lanka Daily News: Homeopathy to Treat Dengue http://archives.dailynews.lk/2010/08/04/news52.asp 
  • (xiii) The Hindu: Keep Dengue at Bay with Homeopathy http://www.thehindu.com/news/cities/Madurai/article3531685.ece 
  • (xiv) The Hindu: Homeopathy Camp for Dengue http://www.thehindu.com/todays-paper/tp-national/tp-tamilnadu/article3553076.ece 
  • (xv) The Hindu: Homeopathy to fight dengue fever http://www.thehindu.com/todays-paper/tp-national/tp-andhrapradesh/homeop…
  • (xvi) Homeopathy is new challenger for Dengue http://www.punemirror.in/article/2/20121110201211100842483927ea199fd/Hom…
  • (xvii) The Hindu: Dengue fever- homoeopathy camps evoke good response http://www.thehindu.com/todays-paper/tp-national/tp-tamilnadu/dengue-fever-homoeopathy-camps-evoke-good response/article4155839.ece 
  • (xviii) The Times of India: Dengue menace – Homeopathic remedy explored http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2013-09-12/guwahati/42007941…
  • (xix) Ministry to try homeopathy in Sing Buri to fight dengue http://www.nationmultimedia.com/national/Ministry-to-try-homeopathy-in-S…30229320.html 
  • (xx) Chavanon, P. 1952. La Dipterie, 4th Ed, St Denis, Niort: Imprimerie. 
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Traduzione a cura di Ana Diana Demian

fonte: http://www.homeopathycenter.org/homeoprophylaxis-human-records-studies-and-trials

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