Goccioline di Flügge

Sarà capitato anche a voi…

di leggere un cartello di avviso simile nella sala di aspetto di un/una pediatra!!

La deficienza (dal latino deficere=ignorare) non ha limiti…  andiamo a capire il perchè.

Nel 1871 in Germania Carl Flügge inizia la sua carriera di Medico che annovera diverse cattedre di insegnamento e specializzazioni in Igiene e Batteriologia.

Sarà ricordato per lo studio della diffusione dei microrganismi in ambiente tramite tosse e starnuto:

da Wikipedia: è noto soprattutto per le ricerche sulla diffusione in ambiente dei microrganismi della cavità orale tramite tosse e starnuto, con la teorizzazione e la scoperta delle cosiddette “goccioline di Flügge“, microgocce di saliva (vapor acqueo) in grado di rimanere sospese in aria e di veicolare, dispersi in aerosol, agenti infettivi di numerose malattie.

Qui una relazione in cui è citato il metodo di trasmissione e persistenza di alcuni microrganismi.

Le goccioline di Flügge hanno dimensioni variabili, da 1 a circa 900 micrometri (millesimo di millimetro). Interessante sarebbe far notare all’autore del cartello che manca la tipologia di mascherina da utilizzare, inoltre gli ultimi studi hanno evidenziato che dopo uno starnuto o un colpo di tosse le suddette goccioline rimangono in sospensione per alcune ore.

Per maggiore sicurezza, si dovrebbe prevedere una evacuazione e pronta bonifica della sala d’aspetto… “naturalmente immagino che riceva ogni paziente in un Ambulatorio diverso, a meno che lo visiti senza togliergli la mascherina.”

Ringrazio il dott. Claudio Colombo per le illuminanti competenze.

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