W la scuola

Sono nata nel 2012 ed ho 6 anni, sono una bimba in forma e sana. Ho avuto la mia prima febbre quando avevo 2 anni e mezzo.

La mia mamma una mattina mi ha svegliata e mi ha detto: andiamo in un posto bellissimo, super colorato e pieno di bambini. Era il mio primo giorno di scuola materna, è stato meraviglioso incontrare tanti amici e giocare insieme.

Un anno però ho dovuto cambiare tre scuole materne. La mia mamma non mi ha spiegato subito perché io dovessi cambiare sempre asilo e dopo tre giorni andare via.

Dopo un po di tempo ho capito che nella classe alcune persone non mi volevano. Le mamme di qualche bambino avevano fatto di tutto per allontanarmi dalla scuola.

Adesso faccio la prima elementare e la mia mamma mi ha detto che non mi possono più mandare via. Io oramai sono grande, faccio la scuola dei grandi.

Quando la sera vado a dormire lo chiedo sempre alla mia mamma: «mamma ma perché si devono fare tanti vaccini? E perché mamma se non si fanno non si può andare a scuola?»
Lei non è mai riuscita a rispondermi molto bene. Mi dice sempre che è una questione economica… ma io non riesco a capire bene. Cosa centrano i soldi con la mia vita?

Io vivo con la mia mamma e sto bene, lei c’è sempre per me. Cosa mi serve ancora? Se io sto bene perché non posso andare a scuola? E perché le altre persone guardano male me e la mia mamma?

Io vorrei dire alla Grillo e anche alle altre persone a cui la mia mamma paga le tasse: non vi preoccupate dei bambini, perché non è una buona legge far morire i bambini; se io sto male la mia mamma sta male e soffre tanto.

La mia mamma mi ha nata libera e non è così male essere una pecorella nera.

Una bimba di 6 anni

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