
Da bambino un pò mi dispiaceva non essere dio,
e non sapevo sciocchino che non ero altro distruggermi per niente,
perchè già a 10 anni se fossi stato dio non avrei cambiato una virgola in niente e in nessuno,
non sarei stato tanto egoista da togliere agli esseri umani la soddisfazione di farcela o non farcela,
di ritentare da soli attimo dopo attimo e millennio dopo millennio,
non fosse stato per la debolezza di dare una mano qui e la ed anche di prendermela,
dio lo ero già.
Indifferente impassibile neutro per la troppa compassione e inesistente,
per infinita generosità verso gli esistenti tutti,
e così buono da aver convogliato esclusivamente su di se,
e in se,
tutto l’odio proprio altrui che si prova a non poter amare qualcuno in particolare,
o massimamente non poter dargliene alcun segno amandolo.
Perchè dio oltre a non poter amare alcun essere umano,
non ha neanche un dio da inventarsi e da amare,
da inventarsi di amare,
perchè dio è già lui.
Oggi invece credo proprio che al posto di dio mi sarebbe dispiaciuto un bel po non essere me bambino.
tratto da “El especialista de Barcelona” di Aldo Busi
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