AAA CERCASI INFORMAZIONE LIBERA

Chi controlla oggi in Italia e nel mondo quello che è chiamato “Quarto Potere”, vale a dire l’informazione? Chi decide cosa deve essere pubblicato sui giornali, in Tv, in radio ecc. e cosa non deve arrivare alla conoscenza dell’opinione pubblica? Riusciremo mai a dare una risposta a queste due Domande? Difficile, ma possiamo fare qualche riflessione.

La classifica della Freedom House parla chiaro, in Italia viviamo in un regime di semi-libertà per quanto riguarda la stampa e l’informazione. Il nostro Paese viene classificato al 33° Posto di questa speciale classifica. Prendendo in Considerazione solamente l’Europa Occidentale, si nota che solamente nel nostro bel Paese e in Turchia vige uno status di Semi-Liberà di stampa.

A cosa serve seguire i telegiornali, giornali radio, o leggere le maggiori testate giornalistiche dopo queste angoscianti notizie? A poco, possiamo quasi dire che è totalmente inutile, poiché ci arrivano solamente notizie filtrate da chi ha il potere. Non stiamo parlando del Grande Fratello e non ci troviamo nel celebre film “The Truman Show” (regia di Peter Weir, con Jim Carrey, del 1998). Siamo convinti, “grazie” al potere che hanno tutti i mass media, che se di una cosa non se ne parli, significa che fa parte del passato, è storia. Purtroppo non è così. Prendiamo come esempio la “mucca pazza” o “l’influenza Aviaria”. Fino a qualche anno fa questi erano temi caldissimi, ne parlavano i telegiornali, le radio, i talk show, e oggi? Buio totale, ma vorrei ricordare a tutti che non sono scomparse nel nulla, esistono ancora ma oggi a differenza di ieri non se ne parla, quindi logicamente l’opinione pubblica non ci pensa e di conseguenza “è tutto a posto”, tutto secondo i piani di chi controlla le menti dell’uomo attraverso l’informazione.

Qualche anno dopo si è iniziato a parlare della famosissima “Influenza A”, giorno e notte a bombardarci con notizie su notizie sul tema caldo del momento, arriva il vaccino (lo Stato italiano acquista ventiquattro milioni di vaccini, ma ne sono utilizzati solamente due milioni, piccolo errore di calcolo che va a pesare nelle tasche dei contribuenti), passa qualche settimana, poi nuovamente il buio, scompare come per magia.

Che grande potere quello dell’informazione, può controllare e far  credere ciò che vuole, esempio pratico: Io acquisto una casa, il pago 100.000 €. Parlando con degli amici dico: ”Ho comprato una casa bellissima e l’ho pagato SOLO 100.000 €”. La sera dopo mi trovo a parlare con delle amiche e dico: “Ho comprato una casa, è bellissima ma l’ho pagata BEN 100.000 €”. Sia ai miei amici sia alle mie amiche ho detto la stessa cosa, cioè l’acquisto della casa al prezzo di centomila euro, ma ai ragazzi ho fatto credere che si trattasse di una cifra esigua, mentre le ragazze si sono convinte che si tratti di una somma elevata.

La libertà di espressione è uno dei principi fondamentali delle moderne democrazie. L’articolo 21 della nostra Costituzione, infatti, ne sancisce l’importanza: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. La libertà di espressione si lega, quindi, inevitabilmente a un altro fondamentale diritto, quello della libertà di stampa. L’articolo 21 a tal proposito dice infatti che “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”, escludendo ovviamente quei casi in cui vi siano delitti, o nel caso in cui vengano pubblicati contenuti “contrari al buon costume”. In tutti gli altri casi, come già detto, la stampa non può (potrebbe) essere soggetta a censure.

Viviamo oggi nel III Millennio e la tecnologia diventa sempre più avanzata, facendo passi da gigante. Internet è diventato indispensabile sia in ambiti lavorativi, sia nel privato. Grazie al progresso oggi possiamo restare collegati con tutto il mondo 24 ore su 24. Le informazioni non sono filtrate più dai “potenti controllori” ma sono libere e accessibili a tutti, è sotto gli occhi di tutti come Facebook, Twitter e YouTube abbiano cambiato il modo di fare informazione. Ne è una dimostrazione il ruolo rilevante che hanno avuto nelle dinamiche della Primavera Araba.

Siamo alla fine di questa breve riflessione, a questo punto bisogna trarne le dovute conclusioni. Io credo che allo stato attuale per essere veramente informati su tutto ciò che ci circonda, sulla politica interna, estera, sulla cultura, sulla cronaca, sullo sport, sull’arte e su ogni minima cosa bisogna sfruttare al meglio questa grande risorsa che ci ritroviamo tra le mani, cioè Internet. Sfruttarla al meglio per trarne i dovuti vantaggi, per esprimere le nostri opinioni, per far sentire la nostra “voce” e soprattutto per pretendere l’ INFORMAZIONE LIBERA E SENZA OGNI TIPO DI CENSURA.

Qualcuno diceva che bisogna concludere ogni testo con una citazione,Francesco Guccini in una sua famosa canzone disse: “Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio..”

Eppure volare si può!

Donato Savria

 

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