L’inchiesta – La guerra dei gasdotti

La trasmissione L’inchiesta linkata dal sito RaiNews24


Sulla futura sicurezza energetica dell’Unione Europea si sta giocando una partita che è stata chiamata la “nuova guerra fredda del gas”.

Ancora in fase di sviluppo, si affrontano due proggetti concorrenti: il progetto Nabucco che dovrebbe convogliare il gas proveniente dal Caspio e dal Medio Oriente per trasportarlo, attraverso la Turchia, fino al cuore dell’Europa, in Austria. E il progetto South Stream che, attraverso un percorso parallelo al primo, dovrebbe attraversare il mar Nero partendo dalle coste russe per arrivare in Bulgaria e, da qui, giungere in Europa attraverso due rotte: a nord verso l’Austria e, a sud, verso la Grecia e l’Italia meridionale.

Nabucco è costituito da un consorzio di compagnie nazionali europee e gode non solo del sostegno dell’Unione Europea ma anche di quello degli Stati Uniti.

SouthStream invece coinvolge direttamente il nostro Paese che si è impegnato nella costruzione del gasdotto fortemente voluto dalla Russia. ENI e GAZPROM, ciascuno al 50%, sono soci nella compagnia che realizzerà il gasdotto.

Dietro ognuno di questi progetti si trovano alleanze internazionali ed economiche ma soprattutto progetti politici e strategici, come spiega Alberto Negri, inviato Sole24ore: “L’obiettivo degli Stati Uniti è sicuramente quello di aggirare la Russia e questo avviene attraverso accordi strategici e militari che vengono stretti con i paesi ex satelliti di Mosca. L’obiettivo della Russia è invece opposto. E’ quello di evitare il passaggio di rotte di energia attraverso gli ex paesi satelliti che non sono più, nell’ottica dell’ex Unione Sovietica, affidabili”.

 

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