Astensione partecipativa – Come esprimere il NON VOTO attivo

L’astensione partecipativa non è certo motivata da disinteresse o rassegnazione, ma rappresenta il comune intento di protestare contro l’impossibilità di esprimere un voto democratico. L’elettore che intende astenersi dal voto può ,anzi deve, rappresentare la sua protesta per iscritto al segretario dell’Ufficio elettorale.

Ecco cosa fare:

  • presentarsi regolarmente alle urne con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido.
  • rappresentare al segretario dell’Ufficio elettorale la nostra astensione.
  • richiedere il modello di reclamo apposito o in mancanza scrivere di propria mano il motivo dell’astensione compilando con il numero della tessera elettorale e gli estremi del documento di riconoscimento il foglio autografo e firmare.
  • il modello deve essere sigillato in una busta chiusa che deve essere siglata dal segretario dell’Ufficio elettorale.
  • controllare che venga annotata sull’apposito registro la nostra presenza al seggio e la nostra astensione e farci timbrare la tessera elettorale.

Il segretario dell’ufficio elettorale è obbligato a ricevere ed allegare il modello attestante la nostra protesta al processo verbale perché previsto dall’art.104/5 del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361.

“”…5. Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. …””

Le motivazioni del non voto sono molteplici e personali, comunque suggerisco due righe di esempio:

Il sottoscritto ………. …………

nato a ……………… e residente in …………………………………..

intende astenersi dal voto perchè ritiene che nessuna delle candidature presentate sia in grado di esprimere la propria volontà elettorale.
Perciò questa azione vuole essere una protesta alla palese contraddizione dei principi democratici in atto nella nostra nazione.

TESSERA ELETTORALE NUMERO : ……………………………..

CARTA DI IDENTITA’ NUMERO : ………………….

……………….,lì ……………….

In Fede

……………………..

Aggiornamento al 09/05/2015

Di seguito linkata la Circolare del Ministero dell’interno N° 43/2013 del 08/05/2013 ad oggetto : “Operazioni di voto dell’ufficio elettorale di sezione. Rifiuto da parte dell’elettore di ritirare la scheda elettorale”

Il rifiuto della scheda non trova una specifica disciplina normativa, ma non può certamente ritenersi vietato, l’elettore, infatti, può richiedere specificamente al presidente del seggio elettorale di voler votare solo per alcune e non per tutte le consultazioni in corso (e di voler ricevere, quindi, solo alcune schede), oppure può dichiarare di voler rifiutare tutte le schede.
Si ritiene che, in tali evenienze, il presidente del seggio –al fine di non rallentare il regolare svolgimento delle operazioni- possa prendere a verbale l’eventuale protesta dell’elettore ed il suo rifiuto di ricevere la scheda o le schede, purché la verbalizzazione sia fatta in maniera sintetica e veloce, con l’annotazione nel verbale stesso delle generalità dell’elettore, del motivo del reclamo o della protesta, allegando contestualmente anche gli eventuali scritti che l’elettore medesimo ritenesse di voler consegnare al seggio.
… ne risulta quindi che non necessita alcuna dichiarazione scritta dell’elettore, basta la volontà espressa verbalmente al presidente di seggio.
 

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Un commento

  1. Votali ancora, Sam!
    http://youtu.be/zmyl-Z2qQUY
    Mie ragioni del NON voto poggianti su nuova concezione della natura umana:
    http://digilander.libero.it/VNereo/nereo-villa_la_fine_del_mondo.htm

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