C’era una volta – Bambole

29/09/2011
Uno dei prodotti più perversi della localizzazione è la nascita di un immenso mercato dei corpi a fini di sfruttamento sessuale.
Nelle aree più miserabili del pianeta nascono autentiche città del turismo sessuale a costi bassissimi e dalle stesse aree si muove un flusso enorme di giovanissima umanità che raggiunge in forma di moderna schiavitù i nostri marciapiedi.
A fronte di questa tragedia che distrugge la vita di milioni di ragazzine e ragazzine, nel nostro mondo ci si attarda ancora su parchi del sesso popolati da ragazze che “liberamente” scelgono la prostituzione come una delle tante possibilità della vita.
I documenti presentati questa sera mostrano una crudele e incontestabile realtà. La grandissima parte del mercato di massa del sesso è fatta di miseria, violenza e schiavitù. E l’uso di questa dolente umanità a fini sessuali non è mai un libero scambio, ma piuttosto un infinito stupro.

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