Cartoline dall’inferno

puzzle cartoline completo

Pochi lo sanno, e pochi ne parlano (anzi quasi nessuno).

In una vasta area della provincia di Napoli e della provincia di Caserta compresa tra i comuni di Qualiano, Villaricca, Giugliano, Orta di Atella, Caivano, Acerra, Nola, Marcianise, Succivo, Frattaminore, Frattamaggiore, Mondragone, Castelvolturno, l’elenco dei morti è un bollettino di guerra.

Un tumore infantile che, in media, ha incidenza di uno ogni Milione, qui si verifica ogni 11 Mila bambini. In Campania si registra costantemente un incremento di tumori cerebrali nei bambini.

A dirlo è il dott. Gaetano Rivezzi, coordinatore dei Medici per l’Ambiente ISDE ( International Society Doctors for Environment) della Campania.


Negli occhi la fierezza di una madre che ha lottato con la sua bambina di 6 anni per sconfiggere invano un tumore. Nelle sue lucide parole una chiara domanda che chiedeva quali fossero le cause della malattia di Tonia, soprattutto sapendo che portandola in grembo 6 anni fa conviveva con uno dei massimi inquinamenti territoriali presente in Italia, quello di Acerra e comuni di Napoli Nord in Campania. Tonia ha convissuto dall’età di 2 anni circa con un
Medulloblastoma ed ha coraggiosamente affrontato interventi chirurgici e terapie antitumorali girando tra decine di reparti ospedalieri. Miriam, coetanea e concittadina, sta ancora affrontando medici e terapie. I tumori cerebrali sono le più comuni neoplasie solide dell’infanzia e sono la prima causa di morte per cancro nei bambini. Medulloblastoma, Ependimoma, tumori primitivi sopratentoriali neuroectodermici e astrocitoma sono i tipi più diffusi, tutti clinicamente, istologicamente e geneticamente eterogenei. Nonostante la comprensione molecolare incompleta di questi tumori, attribuendo spesso “al destino” l’insorgere della patologia, un recente studio scientifico internazionale (The Genetics of Pediatric Brain Tumors pubblicato su Current Neurology and Neuroscience Reports – May 2010, Volume 10, Issue 3, pp 215-223 di Adrian M. Dubuc, Paul A. Northcott, Stephen Mack, Hendrik Witt, Stefan Pfister, Michael D. Taylor) , riprende il lavoro di alcuni scienziati inglesi (rif.biblio:Neurosurg Focus. 2005 Nov 15;19(5):E10.Epigenetic events in medulloblastoma development diLindsey JC, Anderton JA, Lusher ME, Clifford SC del Northern Institute for Cancer Research, University of Newcastle, Newcastle upon Tyne, United Kingdom.) che attribuiscono la possibilità dell’ insorgenza del tumore ad ALTERAZIONI EPIGENETICHE , le stesse che, SENSIBILI agli STRESS AMBIENTALI possono portare tante patologie riscontrabili in un numero maggiore di casi nei territori ad alto impatto ambientale come è quello della Campania negli ultimi 20 anni.

Le mamme adesso scrivono al Papa e chiedono l’intervento delle autorità.

video

Giornalisti di testate nazionali come Avvenire e il Corriere della Sera chiedono che venga tolto il segreto di stato alle asserzioni del “pentito” Carmine Schiavone, che ha recentemente dichiarato i luoghi in cui sono stati sotterrati non solo i rifiuti tossici, chimici e solventi di vario tipo, ma addirittura scorie nucleari disseminate nei piloni dell’asse mediano.

Dichiarazioni che hanno fatto infuriare la popolazione che si è riunita ad Aversa nel corteo “Terra Mia“. Più di  4000 persone che hanno bloccato il traffico e che intendono far arrivare tutte le carte all’ONU.

I soliti pennivendoli hanno scritto “qualche centinaio di persone” ma le immagini parlano chiaro !! gente vestita di nero in segno di lutto, una fiumana di gente.

Il dott.Rivezzi continua il suo discorso:

Noi Medici per l’Ambiente sosteniamo che quando l’IMPATTO AMBIENTALE diventa INSOSTENIBILE si creano delle alterazioni biochimiche come ipermetilazione e acetilazione che sono alla base delle alterazioni epigenetiche trasmissibili da madre a figlio. Ecco perché ad Acerra, nella stessa cittadina di circa 60.000 abitanti, abbiamo 2 bambine coetanee di 7 anni affette dalla stessa forma di Medulloblastoma, un altro ragazzo di 10 anni con Tumore Celebrale sempre residente ad Acerra ed un altro piccolo di 11 mesi a cui è stata fatta la stessa diagnosi. In Italia solo al Gaslini di Genova hanno cominciato da quest’anno ad indagare con un questionario (secondo noi troppo insufficiente) le famiglie dei bambini affetti da tumore cerebrale. In Campania, invece, non si conosce ancora né il numero e né la residenza dei pazienti affetti da neoplasia. Ci sono volute MAMME CORAGGIOSE per scendere in piazza e denunciare questa possibile correlazione con il gravissimo e più che documentato danno subito dalle nostre terre da illegalità ambientale, che dovrebbe far saltare dalla sedia Politici, Sindaci, Dirigenti Pubblici, Medici, Scienziati, Professori Universitari, Giornalisti, Intellettuali , ma invece il tema Ambiente e Salute fa paura solo nel pensarlo. Ora non ci sono più alibi! Noi continueremo a denunciare e a tirar fuori prove inconfutabili e a organizzare una conferenza scientifica sui Tumori Cerebrali lì proprio ad Acerra; alle Istituzioni, invece, il compito di fermare questo scempio, prima che la popolazione tutta scenda veramente in piazza ed inizi la vera ribellione civile.

Il predidente del “S.S. Napoli Calcio” Aurelio de Laurentiis ha urlato:

“Vorrei che tutti si impegnassero in questa rivoluzione di Napoli contro l’Italia”.

CONTRO L’ITALIA, perchè adesso il vero nemico non è più la Camorra, il vero nemico è diventato il governo e le istituzioni. La presidente Laura Boldrini, ha dichiarato Il Giulianese come Chernobyl“, ora a Napoli si aspettano di vedere la legalità trionfare, perchè chi ha ucciso paghi, perchè chi sa e non dice è complice !!

Padre Maurizio Patriciello, dalla sua pagina Facebook informa:
ATTENZIONE! Sono pronte le prime 45.000 cartoline da inviare al Papa e al Presidente della repubblica italiana. I vari comitati e le singole persone che vogliono averle, sono pregati di passare in parrocchia. L’indirizzo è PARROCCHIA SAN PAOLO APOSTOLO – PARCO VERDE, CAIVANO ( NAPOLI ). Vogliamo rivolgere un grande “ grazie” alle mamme che hanno dato la loro disponibilità a farsi fotografare con la foto del figlio morto tra le braccia. Non è facile. Ce ne rendiamo conto. Perciò vogliamo abbracciarle tutte. La morte dei loro bambini non deve essere vana. Loro sanno gridare meglio di noi il dolore e lo sdegno che ci invadono.
Grazie, care amiche.
 

Per ricevere via mail le cartoline in formato PDF, e per contabilizzare la distribuzione, al fine di relazionare agli autori dell’ iniziativa, vi prego voler compilare il form qui sotto, riceverete una mail contenente il materiale necessario, e le istruzioni.

Allestirò  un rendiconto, nel quale pubblicherò il Nick e la quantità di cartoline che avete segnalato di voler spedire. In ogni caso non sarà pubblicata la vs. mail, non sarà ne divulgata ne conservata, saranno cancellati ogni e qualsivoglia riferimenti appena i dati verranno trascritti nell’apposito rendiconto.

 

Ringrazio il fotografo Mauro Pagnano, che sostiene col suo lavoro l’iniziativa, e l’amica digitale Monica Capo per l’interessamento e le informazioni.
 

Leggi anche:

W la scuola

La mia mamma mi ha nata libera e non è così male essere una pecorella nera...

Una semplice questione di diritti…

Se vivi nel terrore, non hai tempo di pensare ad altro.

Lascia un commento

Questo sito si serve dei cookie di Google per l'erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l'analisi del traffico. Le informazioni sul tuo utilizzo del sito sono condivise con Google. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi