Report – Sportivo sarai tu

La trasmissione Report di Milena Gabanelli linkata per chi non riesce a visualizzare dal sito Rai.tv causa “malfunzionamento” dello script silverlight …


05/05/2014

Abbiamo 1247 atleti militari stipendiati dallo Stato, 6 milioni di sportivi amatoriali, 4 milioni e mezzo di agonisti, 45 federazioni sportive, 16 enti di promozione, 95mila società sportive dilettantistiche. Nel grande villaggio dello sport c’è chi sta a galla a malapena e c’è chi vive da signore con il denaro raccolto dai tesserati e con i milioni che piovono giù dal Coni. Il Coni distribuisce 411 milioni, denaro pubblico che riceve dal Tesoro e che dovrebbe servire a promuovere l’attività sportiva. Vediamo che uso ne fanno le varie federazioni sportive: dal calcio dilettanti al nuoto, dal tennis agli sport dell’aria, dagli sport equestri all’atletica, al tiro a segno, al pugilato… E poi c’è il Coni con i suoi 1200 dipendenti e il presidente, l’imprenditore Giovanni Malagò, che aveva promesso di portare trasparenza ed efficienza. Ma in certi ambiti sportivi chi osa criticare è punito o radiato, mentre in altri si abusa delle agevolazioni fiscali per evadere tasse e contributi. Eppure lo sport è un mondo dove dovrebbero dominare i valori di lealtà, correttezza, coraggio e passione disinteressata.

video

All’interno :

Il giallo delle pagine

report_5_5_14-2min. 1:18:40 – Seat Pagine Gialle è la società che stampa e consegna in tutte le case degli italiani Pagine Gialle e Pagine Bianche, gli elenchi del telefono. Oggi il suo business è principalmente on line. Fino alla fine degli anni Novanta la società era di proprietà dello Stato. Poi si è deciso di privatizzarla. Nel 2003 è finita nelle mani di un gruppo di fondi di investimento. Allora il suo valore in borsa era di 24 miliardi di euro. Oggi a 10 anni di distanza vale 1000 volte di meno: 30 milioni di euro e ha dovuto portare i libri in tribunale perché rischia il fallimento. In questo passaggio ci sono 300 mila piccoli azionisti e risparmiatori che hanno perso 4 miliardi di euro. E poi ci sono i dipendenti della società: 1.000 famiglie che rischiano di rimanere senza lavoro.

Autosconto

report_5_5_14-3min. 1:07:00 – Auto da collezione e auto storiche, il governo aveva legiferato per tutelare i modelli delle automobili più prestigiosi e simbolici che hanno percorso le nostre strade e che hanno segnato la nostra epoca.

I collezionisti sono stati così agevolati nel pagamento del bollo e del passaggio di proprietà che, per le auto registrate come storiche, diventa quasi gratuito: a decidere chi entra in Paradiso è L’ASI, l’Automoclub Storico Italiano. Alla fine però, nel calderone, ci finiscono anche le macchine che sono vecchie di oltre 20 anni e che di storico hanno solo l’età. Come mai?

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