Report – Non bruciamoci la pizza

La trasmissione Report di Milena Gabanelli linkata per chi non riesce a visualizzare dal sito Rai.tv causa “malfunzionamento” dello script silverlight …


05/10/2014

La pizza fatta con ingredienti giusti fa bene. Invece da Napoli a Roma, Milano, Venezia, Firenze, spesso non è digeribile e talvolta, può contenere elementi cancerogeni. I pizzaioli hanno l’abitudine di non pulire il forno, tra fumi e farina carbonizzata la pizza può rappresentare un rischio per la salute. Abbiamo fatto analizzare le pizze in un laboratorio specializzato sugli idrocarburi negli alimenti e i risultati verranno diffusi nel corso della trasmissione. Nell’inchiesta di Bernardo Iovene si affrontano anche il mercato delle pizze surgelate, le scatole per la pizza da asporto, ed emerge che il cartone più usato è illegale. Si analizzano le farine usate, l’impasto, e gli ingredienti, nelle varie città italiane.

Il prodotto italiano più diffuso nel mondo, valutato dagli assaggiatori professionisti, è a volte di bassa qualità. Impariamo a riconoscere quello buono, visto che la differenza fra una pizza fatta con ingredienti genuini, cotta in un forno curato, rispetto a quella condita con olio di colza, lievitata 1 ora, con farina piena di glutine e mozzarelle estere di scarsa qualità, potrebbe essere di 40 centesimi .

video

All’interno :

Il danno e la beffa

min. 1:23:08 – In Italia ci sono 700 mila portatori di pacemaker. Ogni anno altri 60 mila nuovi pazienti si sottopongono all’impianto del dispositivo.

Ma chi certifica che i pacemaker, neuro stimolatori o defibrillatori impiantati siano sicuri? E quali sono gli enti e le istituzioni che rilasciano il marchio di conformità CE, quello per capirci che ci dice “state tranquilli”?

L’istituto Superiore di Sanità è uno degli organismi notificati europei a certificare i dispositivi che vengono impiantati nel nostro corpo, e l’unico in Italia per pacemaker e neurostimolatori, La certificazione può essere emessa solo dopo che i dispositivi medicali superano severi test di laboratorio.

Report è entrato per la prima volta nei laboratori dell’ Istituto Superiore di Sanità Nelle immagini trasmesse in esclusiva da Report, si mostrano macchinari rotti, vecchi e inutilizzati. Dalla documentazione in possesso di Report emerge anche che l’Istituto Superiore di Sanità e’ a conoscenza che il laboratorio non funziona già a partire dal 2010. Secondo quanto appreso da Report di fatto L’’istituto non assolve al suo compito rilasciando certificazioni senza aver fatto i test prescritti dalla legge. Il Ministero che dovrebbe vigilare sull’Istituto dice di non saperne nulla.

Come è andata a finire (12/10/2014):

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