La terza puntata, dedicata all’ottavo Comandamento, racconta altre due storie esemplari.
La prima è quella di Palmina Martinelli, la quattordicenne pugliese che l’11 novembre 1981 fu trovata avvolta dalle fiamme nel bagno della sua casa di Fasano.
Con un filo di voce e allo stremo delle forze, la bambina riuscì a denunciare i nomi dei suoi aggressori, in una drammatica testimonianza che fu anche registrata.
Palmina morì dopo 22 giorni di agonia. Al processo però, i magistrati ritennero inattendibili quelle parole pronunciate in punto di morte. I due presunti assassini furono assolti ed il caso archiviato come suicidio. Mina, la sorella maggiore, oggi lotta perché parta un nuovo processo che restituisca a Palmina la dignità di vittima innocente.
A chiudere la puntata, un’altra storia, un altro incontro. Domenico Iannacone intervista Salvatore Cuffaro, per quasi sette anni Presidente della Regione Sicilia e dal gennaio 2011 recluso nel carcere di Rebibbia, dove sta scontando la condanna a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.
Un dialogo intimo e delicato, una finestra aperta su tutta una vita: quella di politico, quella di padre e marito, quella di amico e semplice cittadino, quella di detenuto.
Il ritratto di un uomo di potere che sta ricostruendo la sua vita da zero.
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