Allarme rosso Meningite?

Le situazioni migliori sono quelle in cui regna il caos e la confusione?

Io non so cosa fare, non voglio muovermi se prima non ascolto un parere autorevole. La confusione amplifica la paura e porta più facilmente ad accettare determinate cose, in nome della sicurezza o di quello che volete voi.

La paura allontana le persone, e nascono gli schieramenti.

Ormai casi di meningite sono all’ordine del giorno, che siano vaccinati o no. A chi interessa se sono i vaccinati quelli più colpiti, e se ormai ci dicono in faccia che vaccinarsi non immunizza? Dall’altro lato non avrebbe molto senso ricordare la “teoria dei germi” di Pasteur, o parlare di immunità di gregge.

Nonostante Pasteur, qui il parere del dott. Bartolozzi: «Nei soggetti suscettibili i batteri invadono l’organismo rapidamente. In questo caso, la risposta delle cellule B della memoria è troppo lenta, eccetto nei casi in cui l’incubazione sia troppo prolungato. La memoria immunologica non garantisce sempre protezione. Tutto questo suggerisce che la memoria delle cellule B è meno importante del livello anticorpale per la protezione a lungo termine.»

Insomma, la meningite si può produrre anche in soggetti che hanno titoli anticorpali pre-esistenti considerati protettivi1.

Ed ogni giorno che si sente di un caso nuovo di meningite?

Queste le parole della Dottoressa Azzari, dell’ospedale Meyer:
«E’ per questo che in Toscana sembra che ci sia il triplo dei casi», semplicemente per il modo diverso di fare diagnosi.

Inoltre analizzando i dati forniti dall’ ISS, sembra che negli ultimi 20 anni la situazione meningite sia rimasta tutto sommato costante. Possiamo parlare di procurato allarme8?

Sembra che tutto sia partito dalla Toscana. E’ giusto ricordare che la copertura anti-meningococcica C della Toscana è la più alta in Italia2?

Io credo che gli interessi vengano prima della salute, e siamo costellati da situazioni che confermano questa regola, quindi porto all’attenzione le parole di GSK Siena, marzo 2016:
«Il mantenimento in Toscana delle attività di ricerca e sviluppo è legato al ruolo fondamentale da esse svolto a supporto dei progetti sulla meningite che saranno determinanti per il futuro dell’azienda in tutto il mondo e, contestualmente, a beneficio di un più ampio portfolio vaccini3». Che poi ad aprile 2016 abbiano invece ribadito come siano pronti ad investire 1 miliardo in Italia, sempre se ci dimostreremo un paese ospitale, è normale e non desta preoccupazioni4.

Le aziende spesso puntano al ricatto per rimanere operative sul territorio, un modus operandi del tutto comprensibile: io spendo, tu compri o me ne vado. Ed ancora, conoscere la situazione sul vaccino per il ceppo B rende ancora più valida la tesi: interessi prima della salute.

Nel luglio 2013, siamo in Inghilterra, il JCVI (The Institute for Genomic Research) aveva scritto un rapporto nel quale dichiarava senza mezzi termini che il vaccino 4CMenB “non varrebbe la spesa per introdurlo in un calendario vaccinale infantile qualunque ne fosse il costo”. Per quale motivo nel marzo 2014, ha stilato un documento in cui raccomandava l’inoculazione di 3 dosi di Bexero “a condizione che possa essere concordato un prezzo conveniente”.

Dobbiamo commentarla? Qui un bell’articolo sulla situazione antimeningococco B5.

La situazione al di fuori del nostro paese non era poi delle migliori: già nel 2015, OMS MSF Unicef e Croce Rossa avevano sottolineato il “pericolo” africano: “La meningite colpisce l’Africa a cicli” spiega William Perea, Coordinatore per il controllo delle malattie epidemiche unità presso l’Oms. “I casi di meningite C sono aumentati dal 2013. Dobbiamo essere preparati a un’epidemia che potrebbe arrivare a un numero molto maggiore di casi durante la stagione di meningite nel 2016”. “Solo nei primi sei mesi del 2015, ci sono stati 12 mila casi di meningite C in Niger e in Nigeria, e 800 morti, e una grave carenza del vaccino”, ha spiegato Myriam Henkens, coordinatore medico internazionale di Msf6.

Che poi il sottogruppo St-11, particolarmente insidioso, abbia trovato diffusione proprio nei centri di accoglienza in Italia, lo confermava quasi due anni fa un lavoro scientifico firmato da parecchi ricercatori medici ed epidemiologici, tra cui Paola Stefanelli dell’Istituto superiore di Sanità7.

L’epidemia arriverà nel 2017?
Cospirazione del governo che ci ha portato la malattia in casa?
Incapacità di trovare delle risposte ?
Negligenza totale da parte di più istituzioni?

Spero di avervi aiutato: non sono bravo a dare le risposte perchè quelle dobbiamo trovarle da soli, sono tante le domande a cui dovremo trovare risposta, ed il tempo sicuramente aiuterà. Informarsi il più possibile è la migliore medicina, questo è sicuro…

Se l’ignoranza è beata, un motivo ci sarà.

Riferimenti:

  1. http://www.freedompress.cc
  2. http://www.epicentro.iss.it
  3. http://www.ilsole24ore.com
  4. http://www.sanita24.ilsole24ore.com
  5. http://www.assis.it
  6. http://www.aboutpharma.com
  7. http://link.springer.com
  8. http://www.iss.it
  9. http://www.iss.it
  10. http://www.iss.it

fonte: https://www.facebook.com/medicinapiccoledosi/videos/1362450043807254/

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