La Voce Degli Studenti

   

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Al Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca

Oggetto: richiesta intervento per la difesa del nostro diritto allo studio.

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Egr. Sig. Ministro, siamo gli studenti del Liceo Classico, scientifico ed Istituto Tecnico Industriale dell’ I.I.S. di Tortolì (OG)  e prima di iniziare l’A.S., ci rivolgiamo a Lei perché probabilmente un suo intervento potrà garantirci quel diritto allo studio che la provincia d’Ogliastra vuole oggi negarci.

Certo non formalmente, ma sostanzialmente, che è cosa ancora più grave.

L’ormai sciolto Consiglio Provinciale Ogliastrino ha deciso il 17 Aprile 2013 di dar seguito ad una nuova logistica degli edifici scolastici tortoliesi che prevede di spostare gli studenti dell’Alberghiero (ancora oggi in locali che la provincia ha in affitto) presso la sede che oggi ospita gli studenti dell’ITC con la conseguenza che questi si spostino nei locali oggi adibiti a Liceo Classico e Triennio del Liceo Scientifico i quali confluirebbero in locali vuoti dell’istituto per Tecnici Industriali.

Sembra un mirabolante effetto domino che in realtà è una sorta di “gioco delle tre carte” in quanto dietro il pregevole tentativo di risparmio si nasconde un punto debole che tutti, cum grano salis e senza pregiudizi, possono vedere: l’I.I.S. ITI ha 35 classi per un totale di circa 630 alunni, e l’edificio ha 28 aule.

Questo aspetto i Tecnici della Provincia che hanno elaborato questo Piano ed il Commissario Straordinario che ha di recente sostituito l’amministrazione, non l’hanno mai preso in considerazione.

Ma pur ammettendo che nell’edificio si possano recuperare altre aule, verrebbero meno quegli spazi che sono necessari alla nostra crescita formativa e culturale.

Verrebbero eliminati: le aule (almeno 3) necessarie per le attività alternative all’ora di religione cattolica, gli spazi che noi studenti abbiamo a disposizione per incontri formativi e i diversi laboratori relativi ad una scuola che voleva essere efficiente.

Le decisioni della Provincia d’Ogliastra dunque possono essere sintetizzate con uno slogan: POCHE AULE, TROPPI STUDENTI.

In questi giorni attraverso i mass media Lei ha fatto emergere la sua idea di scuola che è quella di un luogo e un’attività legata al mondo del “fare”, degli stage, dell’imparare ad imparare operando e dunque della necessità di non considerare soltanto la lezione frontale, quella fatta in classe, ed è per questo, Sig. Ministro, che ci rivolgiamo a Lei: questo caso non riguarda la logistica degli edifici scolastici (che è in capo alle province) ma qui è in questione il diritto allo studio di tutto il bacino d’utenza dell’IIS di Tortolì, quel diritto che, crediamo, Lei voglia tutelare anche per i ragazzi ogliastrini che vogliono seguire la formazione liceale e tecnico-industriale.

Siamo consapevoli che una piccola realtà sfugge alle cronache e agli interessi nazionali, ma vogliamo illuderci che anche una piccola comunità, guidata da un commissario straordinario, possa interessare un Ministro della Repubblica quando è in gioco un diritto sacrosanto: quello allo studio e alla formazione.

Tortolì, 10 settembre 2013

Gli studenti del Liceo Classico Liceo Scientifico Istituto Tecnico Industriale

 

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