Presadiretta – FUTURO

Presadiretta di Riccardo Iacona linkata per chi non riesce a visualizzare dal sito Rai.tv causa “malfunzionamento” dello script silverlight …


01/03/2009

Sfiducia o barlumi di speranza nonostante la profonda crisi mondiale?
Prosegue il racconto di “Presadiretta” affrontato nella scorsa puntata dal titolo “Senza Lavoro”, ma con una prospettiva opposta.
Dove “Senza Lavoro” aveva sottolineato tutte le debolezze e le ferite del nostro sistema produttivo, con “Futuro” Riccardo Iacona e gli inviati della trasmissione metteranno in luce tutta la genialiatà e la creatività italiana ancora vitali e ben presenti in settori poco noti della nostra produzione industriale. Il reportage che identifica tutta la puntata è il viaggio di Riccardo Iacona in alcune aziende che, non solo non ricorrono alla cassa integrazione per gli operai e gli impiegati, ma assumono personale, investono nella ricerca, hanno bilanci non solo in attivo ma in crescita nonostante la grave crisi economica.
Il percorso inizia dalla Ad Medica di Aldo Cerruti un’importante azienda del settore delle biotecnologie che da’ lavoro a 145 persone: in piena crisi hanno addirittura aperto una nuova società, la Genomnia, con tanto di laboratorio scientifico. Con il fatturato in crescita si sono potuti permettere il lusso di assumere ricercatori e investire milioni di euro nell’impresa: hanno acquistato, primi in Italia, una macchina in grado di leggere in una settimana il genoma umano, l’impronta genetica di qualsiasi essere vivente. Le applicazioni sono tantissime: potranno essere scoperti geni che sono alla base di importanti malattie e potrà essere studiata l’azione di nuovi farmaci.
Biotec contro il cancro. A Milano le telecamere sono entrate con Riccardo Iacona alla Molmed – la società italiana che in collegamento con l’Ospedale “San Raffaele” di Milano, studia nuove terapie antitumorali. I protagonisti del reportage raccontano il percorso delle nuove frontiere della ricerca medica: dal laboratorio alla sperimentazione clinica fino alla commercializzazione di nuovi farmaci che determinano per il futuro un approccio rivoluzionario alla lotta contro i tumori.

Il percorso nell’Italia che funziona prosegue in Friuli all’Eurotech una vera e propria “fabbrica di idee” dove nelle varie divisioni d’azienda si progettano nano computer, computer indossabili e dove sono stati creati i sistemi informatici che hanno facilitato il voto elettronico ai disabili in USA.
In Umbria invece protagonista sarà Angelantoni Industrie che, dopo varie tappe di produzione industriale, oggi cambia ancora pelle puntando con la ricerca energetica sull’energia solare oltre i 600 gradi centigradi.

Il gruppo ha infatti in cantiere, nei pressi del suo quartier generale di Massa Martana, uno stabilimento che produrrà, su licenza Enea, tubi ricevitori solari ad alta temperatura, per le centrali del solare termodinamico, la tecnologia per l’energia rinnovabile messa a punto dal Nobel Carlo Rubbia.
Ed è in Toscana, a Scandicci che la Electrolux, fabbrica del freddo per eccellenza a un passo dalla chiusura causata dalla concorrenza asiatica, e’ stata convertita in fabbrica del sole con la produzione di pannelli fotovoltaici.

Grazie allo sforzo e alla collaborazione di operai, sindacati e l’impresa Energia Futura, con la decisiva mediazione di sindaco e regione, sono stati scongiurati 370 licenziamenti e si è cosi rilanciato un patrimonio professionale ed economico sul settore delle energie rinnovabili.

Gli inviati Silvia Pizzetti e Vincenzo Saccone sono andati tra i professionisti in crisi.
A Torino gli ingegneri che lavoravano al centro di ricerca Motorola, destinato dalla multinazionale americana alla chiusura, sono riusciti a salvare con la loro coesione e determinazione l’azienda e il loro futuro.
Vincenzo Saccone ha raccolto lo sfogo dei molti medici alle prese con le difficoltà dovute ai tagli nella sanità mentre Vincenzo Guerrizio ci mostra le famiglie che lottano contro i debiti a Genova, città particolarmente colpita dai conti in rosso di famiglie e commercianti.

video

Leggi anche:

Report – La frazione di Prosecco

Dal 2009 un decreto ministeriale ha stabilito che l’uva chiamata prosecco per legge sin dal 1969 dovesse cambiare nome e diventare glera.

Calabria: una nuova terra dei fuochi?

Il mistero della scomparsa della nave Rigel e l'omicidio del Capitano De Grazia possono portare alla luce una verità scomoda.

Lascia un commento

Questo sito si serve dei cookie di Google per l'erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l'analisi del traffico. Le informazioni sul tuo utilizzo del sito sono condivise con Google. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi