Al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana
On. Giovanni Ardizzone
Al Presidente della Regione Sicilia
On. Rosario Crocetta
Al Garante dei Diritti per l’infanzia e adolescenza
Prof. Luigi Bordonaro
Oggetto: Petizione Popolare contro l’obbligo Vaccinale per accesso ai servizi dell’infanzia.
Siamo un gruppo di cittadini che si sono uniti liberamente dopo la decisione delle Regione SICILIA di discutere sull’applicazione dell’obbligo vaccinale per l’accesso agli asili nido e materna.
Non si vuole assolutamente sindacare se la legge sia giusta o sbagliata, ci sono esperti di settore che decideranno al posto nostro, ma vorremmo evidenziare dei punti fondamentali per cercare di far mettere in discussione una legge che può sembrare coercitiva e per nulla educativa sulla questione delle vaccinazioni pediatriche.
Le regioni, da sempre, aprono le porte a tutti i cittadini del mondo, accettando una realtà fatta di usi, costumi e tradizioni diverse ma soprattutto di idee e libertà e non possono chiuderle ai propri cittadini.
Proprio nel rispetto dell’inviolabile libertà individuale vogliamo ricordare il nostro diritto Costituzionale dato dall’Articolo 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”[1] che ci permette, di applicare una pacifica e legale obiezione di coscienza sulla pratica vaccinale, perchè pur essendo i vaccini fondamentali e non essendone mai caduto l’obbligo, rimangono pur sempre un farmaco preventivo e lo Stato Italiano non ci impone la loro inoculazione.
Ad esempio nella Regione Toscana, con l’emergenza meningite, c’è stata una risposta attiva della popolazione senza l’imposizione di un obbligo, si hanno coperture elevate contro il meningococco[2]. La risposta da parte dei cittadini Toscani all’epidemia ha portato ad una copertura superiore al 90%, considerando poi che per il Meningococco C viene richiesta un’immunizzazione al 34% dato l’R0 a 1.53, ma questo non è bastato all’Immunità di gregge d’impedire il proliferarsi della malattia, spostando il problema non più sulle vaccinazioni ma su qualche altro tipo di prevenzione che si poteva e si può attuare.
Come genitori comprendiamo perfettamente l’importanza della prevenzione delle malattie pediatriche fatta tramite le vaccinazioni, nel momento che ci fossero i presupposti per il ritorno immediato di terribili epidemie, sarà lo Stato stesso che imporrà l’obbligo a tutti i Cittadini Italiani, solo in quel caso, la libertà individuale dovrà lasciare il passo alla salute collettiva.
Bisogna ricordare che l’OMS ha imposto un tetto di copertura a tutte le malattie vaccinabili al 95% ma il calcolo dell’Immunità di gregge in Epidemiologia non corrisponde a questo criterio.
L’immunità di gregge è un’equazione di base che non dipende dalla copertura, ma dalla contagiosità (R0) di ogni malattia che corrisponde a 1-1/R04.
Analizziamo i 4 vaccini obbligatori:
- Poliomielite ha un R0 di 5-7,
- Difterite ha un R0 di 6-7,
- EpatiteB un R0 di 1,53,
- Il Tetano, essendo infettivo ma non contagioso, non è calcolato.
Prendiamo il R0 massimo per Poliomielite e Difterite e calcoliamone il coefficiente:
1-1/7 = 0,857 (arrotondato a 0,86)
cioè richiede l’immunizzazione dell’86% della comunità per il raggiungimento dell’effetto gregge richiesto per evitare la trasmissione delle epidemie5 (quindi non il 95%).
Le vaccinazioni sono un’arma importante e le malattie spaventano tutti ma dobbiamo guardare all’Europa per capire che uno o due casi non fanno epidemia, a volte le tragedie capitano lo stesso, pur facendo tutta la prevenzione possibile. L’Europa è Polio-Free dal 2002 infatti gli ultimi tre casi europei recenti, uno in Albania, con copertura quasi al 99%6 e due in Ucraina, con copertura al 40%7, erano causati da poliovirus vaccino-derivato, dimostrando un fallimento vaccinale. L’ultimo caso mortale di difterite si è avuto in Belgio, con una copertura del 98,8%8, dimostrando un fallimento dell’immunità di gregge. Si rischia di aumentare di pochissimi punti la percentuale di copertura (già alta). Il Tetano pur rientrando tra le malattie con vaccinazione obbligatoria non è contagioso. Infine l’Epatite B viene trasmessa per via parenterale, per trasmissione sessuale o perinatale.
E il rischio per la salute dei bambini immunodepressi?
Se anche in una classe di nido/materna non fossero presenti dei bambini non vaccinati, sarebbe lo stesso deleterio per questa categoria di bambini cagionevoli. Questo perchè un bimbo immunodepresso o immunosoppresso è sensibile a TUTTI i virus e batteri, anche quelli non presenti nelle vaccinazioni come piedi-mani-bocca, sesta malattia, scarlattina ecc. ecc., persino una comune sindrome influenzale. Oltretutto perchè c’è una sostanziale differenza tra vaccinazione e immunizzazione. Bisognerebbe allora vaccinare tutti quelli che frequentano le strutture indicate, bambini ma anche adulti, perchè virus e batteri colpiscono tutte le fasce di età, come il caso di questi giorni dei 4 infetti di morbillo over30. Altresì bisognerebbe controllare con dei semplici esami del sangue l’immunizzazione delle vaccinazioni, poiché vaccinato non sempre significa immunizzato. Quindi potrebbero essere numerosi i bimbi vaccinati ma no-responder. Piuttosto dovrebbe essere consigliato, per tutelare i soggetti immunodepressi, l’allontanamento preventivo di almeno 15 giorni dei bambini appena vaccinati con virus attenuati tipo MorbilloParotiteRosolia+Varicella dove appunto si legge che non viene vietato di frequentare un bambino sano, seppur non vaccinato ma comunque di evitare luoghi chiusi e affollati, soprattutto da bambini, come potrebbe essere un’aula scolastica.
Purtroppo pur facendo tutta questa prevenzione ancora non basterebbe ad un bimbo immunodepresso/immunosoppresso di poter frequentare in assoluta tranquillità, perchè c’è una sostanziale differenza tra un bimbo sano e un bimbo infetto e non c’entra nulla lo status vaccinale, visto che negli asili nido/materne si gioca per terra, si passano giochi masticati, ci si graffia, morde, ci si passa moccio, si starnutisce e tossisce senza mettere la mano davanti alla bocca e si fa fatica a seguire le semplici norme igieniche come lavarsi frequentemente le mani.
Si parla di diritto alla socializzazione, ma questo non è garantito a tutti, infatti ad un bimbo sano, seppur non vaccinato, non solo viene negato l’accesso agli asili nido ma non gli viene offerta nessun’altra alternativa di aggregazione che non sia stare a casa propria, magari con una babysitter.
Vogliamo anche porre all’attenzione dell’Assessore al Turismo e a quello dell’Economia come questa Legge colpirà indirettamente aziende e privati, già tartassati, che investono sui territori. Forse non si è fatto caso che oltre alla legge sui Servizi Educativi verrà coinvolta anche la normativa sui Servizi Ricreativi, che rientrano nella fascia 0-3 anni.
Tale normativa quindi colpirà i baby parking, le ludoteche, i gonfiabili, i corsi a tema e tutti quei servizi a scopo ludico presenti sul territorio. Mentre per accedere agli asili nido pubblici e privati, l’unico controllo previsto sarà l’idoneità all’iscrizione fatto una volta all’anno, negli altri luoghi si dovranno effettuare controlli, anche più volte al giorno, sui libretti vaccinali e non solo dei bambini “residenti” ma anche di quelli dei visitatori/turisti italiani e stranieri… primo per salvaguardare la salute dei più piccoli e secondo per non incedere in una sanzione amministrativa.
Quando si parla della salute dei bambini è importante avere un dialogo costruttivo fondato su basi certe.
Alla luce di questi fatti, noi genitori speriamo che non ci sia davvero bisogno di imporre una legge coercitiva, un aggiramento legislativo che mette unicamente alle strette i genitori. Non è sicuramente una soluzione il ricatto economico, sociale e la ghettizzazione di una categoria di bambini.
La scuola dell’infanzia è una tappa educativo/sociale fondamentale che ogni bambino ha il diritto di fare, per integrarsi, socializzare ed avere delle basi solide che diventeranno le fondamenta della futura scuola dell’obbligo. Con questo metodo coercitivo, che poco ha a che vedere con la democrazia, molti bambini non potranno vivere ciò che alla loro età è invece fondamentale. In questo modo un genitore si troverà con le spalle al muro: da una parte la socializzazione, la scolarizzazione dei propri figli, in vista del loro futuro da studenti, dall’altra un presidio medico assolutamente coercitivo incurante delle loro ansie, preoccupazioni e dubbi. I genitori saranno quindi costretti ad effettuare una pratica che comporta anche rischi ed effetti collaterali.
Purtroppo è impossibile, per le istituzioni stesse, quantificare chi potrebbe aver avuto una reazione avversa più o meno grave (descritta sui foglietti illustrativi di ogni singolo vaccino), perché seppur indispensabile, rimane un farmaco a tutti gli effetti. Quindi il genitore dovrà decidere se rischiare un possibile effetto avverso o non usufruire di un servizio sociale, e nell’ipotesi che si veda costretto, per vari motivi personali, ad optare per la prima opzione, dovrà firmare assumendosi la responsabilità di un atto medico che il pediatra e l’Asl non vogliono assumersi.
Riferimenti:
- https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=32
- http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/dati_Ita.asp
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3988355/
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2249331/pdf/epidinfect00010-0010.pdf
- http://dimacs.rutgers.edu/Workshops/AIMS/slides/JLS_ASI_5.pdf pg.2 e 3 – https://books.google.it/books?id=RMDBh6gw1_UC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=true pg. 69
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4903009/
- http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/polio/Pages/Annual-epidemiological-report-2016.aspx
- http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/RRA-Diphtheria-Belgium.pdf pg.3
- http://srvinet.ao-siena.toscana.it/Dip_oncologico/trapianto_midollo_osseo_allogenico_dimissione.pdf
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