Petizione Regione Puglia

Il Comitato Cittadini Consapevoli Puglia, chiede alla Regione Puglia con questa petizione di aprire un tavolo con le famiglie per confrontarsi sul tema delle vaccinazioni pediatriche. L’ascolto delle famiglie rappresenta la colonna di strategia efficace per la prevenzione vaccinale.

Riteniamo che le politiche vaccinali vanno ripensate con i cittadini alla luce di nuovi contesti sociali e culturali. Per questo chiediamo la sospensione dell’obbligo vaccinale affinchè i cittadini opportunamente informati e senza coercizioni e censure, possano decidere con responsabilità e consapevolezza.

La sfida alle politiche vaccinali si vince solo con il pieno coinvolgimento attivo e centrale delle famiglie:

*****

 
Al Presidente del Consiglio Regionale della Puglia
Mario Loizzo

e p.c.

Al Presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano

Al Garante regionale dei diritti del minore
Presso il Consiglio Regionale della Puglia

 

Oggetto: Petizione ai sensi dell’art. 16 dello Statuto della Regione Puglia e art. 63 del Regolamento interno del Consiglio Regionale.

Siamo tanti genitori e singoli cittadini che insieme hanno deciso di presentare la seguente petizione perché credono nel dialogo e nel confronto con tutte le Istituzioni.
Riteniamo la pratica vaccinale un importante ed utile metodo di prevenzione di gravi patologie infettive. Questa pratica negli anni si è ridotta, però, ad una sorta di percorso meccanico-burocratico, non capace di cogliere il bisogno crescente di rendere il cittadino consapevole e competente rispetto alla scelta vaccinale.

L’obbligatorietà di alcuni vaccini pone in essere la difficoltà di conciliare istanze, tutte di importanza fondamentale per l’ordinamento, quali l’interesse collettivo alla eradicazione di determinate malattie ed i diritti individuali di chi viene sottoposto, in deroga ad una regola di valore costituzionale (art. 32 Cost.), ad un trattamento sanitario obbligatorio, per consentire la realizzazione di dette finalità sociali.

Crediamo, inoltre, che l’atto vaccinale, come qualsiasi trattamento sanitario, debba essere effettuato con l’accettazione volontaria, consapevole, specifica ed esplicita dei cittadini o del rappresentante legale di persona incapace e, in caso di vaccinazioni pediatriche, degli esercenti la potestà genitoriale.

Per questo motivo riteniamo opportuno evitare la banalizzazione del “vaccino obbligatorio sì o no”, perché, appunto, la questione è assai più complessa e richiede un approccio anche culturale.
Infatti le vaccinazioni obbligatorie vengono oggi percepite come pratica burocratica, slegata dal problema della salute a cui sottende e che allontana il cittadino dalle istituzioni.

E’, quindi, importante coinvolgere i cittadini nel processo decisionale per evitare che le vaccinazioni siano intese come un’imposizione tale da ingenerare maggiore ostilità di una parte della popolazione che potrebbe considerare tale limitazione della propria libertà una insopportabile prevaricazione.
Su questo punto, Il PNPV 2017-2019 sottolinea quanto fondamentale sia la condivisione della consapevolezza della efficacia delle vaccinazioni nel determinare un guadagno di salute, in primis tra tutti gli operatori sanitari, ma anche nella popolazione generale1.

La “Carta italiana per la promozione delle vaccinazioni” redatta da TeamVaxItalia2, ad aprile 2016 e sposata dalla Ministra Lorenzin il 13 maggio scorso, all’art. 3 afferma che “La decisione di vaccinare deve essere consapevole e informata. L’informazione sui vaccini deve essere trasparente, accessibile, accurata, completa e di facile comprensione, nonché fare riferimento alle migliori evidenze scientifiche. L’informazione deve essere acquisita responsabilmente e deve essere diffusa responsabilmente.”. Nessun obbligo viene suggerito.

Pertanto, ai sensi dell’art. 7 della Legge 210/92 è necessario incentivare la promozione di progetti di informazione proprio al fine di avvicinare i genitori alla pratica vaccinale con piena e serena consapevolezza.

Riteniamo anche necessario rafforzare l’impegno delle Istituzioni per chiarire il ruolo e i doveri degli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni affinchè promuovano una reale cultura sanitaria, anziché essere meri esecutori di atti amministrativi-burocratici, rinunciando a due delle più importanti conquiste della medicina: quella della autonomia e indipendenza delle scelte terapeutiche, basata sulle evidenze scientifiche e rigorose senza condizionamenti, e quella della condivisione delle procedure terapeutiche e preventive attraverso il consenso informato, secondo la correttezza scientifica dei dati.
Inoltre abbiamo appreso che è intenzione di alcuni consiglieri regionali di mettere al vaglio una proposta di legge regionale che vuole allontanare i bambini non vaccinati da tutte le “attività educative e ricreative, pubbliche e private”.

Una legge regionale che imponga la vaccinazione obbligatoria come requisito per la frequentazione di scuole e asili nido, sarebbe in netto contrasto non solo con la normativa vigente nazionale (DPR 26 gennaio 1999 n. 355), ma anche con la giurisprudenza oramai consolidata, per cui darebbe vita ad una valanga di ricorsi da parte delle famiglie, nonché con i principi espressi dagli ordinamenti di molti Stati membri della UE ove le vaccinazioni non sono imposte bensì consigliate.

Per tutto quanto premesso e considerato

CHIEDIAMO

La sospensione dell’obbligo vaccinale disposto dalle seguenti leggi:
– Legge n. 891/39 “Vaccinazione antidifterica”;
– Legge n. 292/63 “Vaccinazione antitetanica” e successive modifiche;
– Legge n. 51/66 “Vaccinazione antipoliomielitica”;
– Legge n. 165/91 “Vaccinazione contro l’epatite B”
La sospensione dell’obbligo vaccinale in favore dell’offerta attiva appare praticabile nella nostra Regione atteso che quest’ultima ha dimostrato un consolidamento e un rilancio della profilassi vaccinale specificatamente dall’ottenimento di coperture eccellenti per la vaccinazioni.
Infatti, sulla base degli ultimi dati sulla copertura vaccinale in Puglia (anno 2015) superiori alla media nazionale, reputiamo non più differibile una regolamentazione del processo partecipativo e dell’adesione consapevole alle vaccinazioni3.

Puglia Media Nazionale
Polio 95,70 95,37
Difterite 95,70 95,33
Tetano 95,70 95,42
Pertosse 95,70 95,27
Epatite B 95,69 95,17
Hib 95,65 94,96
Morbillo 88,08 89,19
Parotite 88,08 89,11
Rosolia 88,08 89,13
Varicella 85,70 34,00
Meningococco C coniugato 82,14 78,97
Pneumococco coniugato 93,78 88,29

E’ chiaro ed evidente che è di primaria importanza valutare sempre l’andamento epidemiologico delle malattie ed il costante monitoraggio dei tassi di copertura vaccinale nel territorio regionale.

Riferimenti:

  1. http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2803
  2. http://www.teamvaxitalia.it/lacarta-per-le-vaccinazioni.html
  3. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf (pag.28)

Qui potete scaricare il  documento pdf  cartaceo da compilare e firmare, oppure utilizzare il form a seguire: 

N.B.: non riceverete nessuna conferma via mail !

E’ stata preparata una  brocure  da distribuire negli eventi organizzati dai volontari.

P.S.: Utilizzate la stampa fronte/retro per ridurre al massimo l’impatto ambientale, per segnalazioni di malfunzionamento utilizzate il Modulo Contatti.

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