L’inchiesta – La brutta avventura dei contractors italiani *

La trasmissione L’inchiesta linkata dal sito RaiNews24


A quattro anni dal rapimento dei quattro operatori di sicurezza e dalla esecuzione di Fabrizio Quattrocchi, Salvatore Stefio è stato rinviato a giudizio dalla procura di Bari con l’accusa di “arruolamento o armamento non autorizzato a servizio di uno Stato estero” insieme al suo socio Giampiero Spinelli. Secondo il gup del tribunale di Bari Anna Rosa De Paolo i due sarebbero responsabili dell’arruolamento, tramite la “Presidium corporation” degli altri due ex ostaggi italiani: Umberto Cupertino e Maurizio Agliana.

In particolare secondo l’indagine della procura di Bari i responsabli della Presidium International Corporation facevano parte di una vera e propria società di intelligence di supporto all’antiterrorismo che collaborava anche con società statunitensi in Iraq.

Ma sono due le procure che stanno indagando sull’attività dei contractors italiani: oltre a quella di Bari, la procura di Genova.

Il Pubblico Ministero genovese Francesca Nanni, Sostituto Procuratore della Repubblica, spiega i termini dell’indagine in corso: “Si tratta di stabilire se l’attivita’ di security, di guardianaggio, insomma di scorta a determinati soggetti all’estero, possa costituire o meno una attività militare. E possa costituire un’attività militare soprattutto se svolta in una zona di guerra, in una zona dove normalmente le scorte sono affidate ai militari.”

La drammatica vicenda del sequestro dei quattro contractors italiani in Iraq lascia irrisolti alcuni interrogativi: perché Fabrizio Quattrocchi é stato ucciso meno di 48 ore dopo la cattura? Quale attività svolsero effettivamente Salvatore Stefio e i suoi dipendenti in Iraq? Come avvenne la loro assunzione per quel lavoro?

 


Parte 2

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