Devo o Voglio





devo_voglio

Il percorso verso la consapevolezza si raggiunge attraverso la presenza nel qui e ora, evitando gli automatismi mentali, per essere presenti bisogna usare la mente conscia, mentre gli automatismi sono presenti nella mente subconscia, ma attenzione, la società ci ha inculcato anche gli automatismi consci!!!

In pratica ci fregano da sempre con il DEVO, dovrete sostituire il devo con il voglio, poi una volta sostituito, ci si pone la domanda, ma lo VOGLIO?

Penso che il devo, oggigiorno, sia possibile usarlo solo per il lavoro e solo quando uno ha altri fonti di sostentamento, quando non ha soldi ne proprietà per sostenersi in modo autonomo, allora lì il devo è perentorio, ma tolto questo caso unico, per il resto ci si dovrà domandare sempre se lo vuoi!!!

Facciamo il classico esempio:

Poniamo che:
Io per obbedire ai genitori, la domenica, venivo mandato a messa, mandavano me perché secondo il loro credo, uno per famiglia ci doveva andare, quindi essendo ipocriti nel loro stesso credo, ergo non avendo loro voglia di andarci, mandavano me, obbligandomi!!!

Però si cresce, ma quell’abitudine potrebbe diventare un “devo andare a messa la domenica”, diventa un dogma mentale, quindi lo fate perché dovete e non perché volete.

Si può andare avanti nella vita seguendo i devo, vivendo la tua vita come vorrebbe la società, ma non come verresti tu, quello è il percorso da incolpevole, da schiavo, da burattino della società.

Ma se si sostituisce il devo con il voglio? Allora ecco che ci si avvicina alla consapevolezza delle proprie azioni, adesso sposto l’esempio in un’altra condizione.

Una domenica il vostro amico decide di inaugurare la casa nuova, e di fare la festa il mattino, per poi seguire un pranzo self service con schifezze varie e bevande a volontà, ma voi, sempre per via della vostra inconsapevolezza, dovrete anche andare a messa la domenica mattina, quindi sarete combattuti nella scelta tra i due appuntamenti.

Adesso parte l’analisi, sei io non devo, vuol dire che voglio, ma io voglio andare a messa?

Se la risposta è si il discorso si chiude e direte all’amico che se ce la farete passerete dopo a trovarlo.

Se la risposta fosse no, allora le conseguenze sarebbero notevoli, perche no?

Perchè eravate ancora immersi nel vostro stato mentale di quando eravate obbligati, dormivate ancora in quella dimensione del devo, adesso vi sarete liberati di un devo e avvicinati al vostro essere, andrete finalmente per la prima volta, una domenica mattina a perseguire il voglio, invece che del devo.

Lo stesso vale per tutte quelle cose inutili che facciamo, devo sentire le notizie, devo andare alla cena dei compagni delle elementari, devo andare a vedere il film “palloso”, devo, devo, devo…

Fate solo quello che volete, eliminate tutto quello che non siete costretti a fare per vivere, la gente fa mille cose che non vuole, ma deve, solo per essere considerata dagli altri in un certo modo, in quelle situazioni, si indossa una maschera, ci si rompe le palle, si è ipocriti, solo ad uno scopo, il ricatto o per la considerazione, io sono venuto con te li, adesso tu vieni con me qui, questa insicurezza porta due deficienti a fare quello che non vogliono fare e persino a ricattarsi, se fossero consapevoli, non solo non andrebbero in nessuno dei due posti, ma sfrutterebbero quel tempo per passarsi una bella serata solo loro due, in amicizia…

Spero che il concetto sia passato, essere se stessi paga sempre, vi divertite di più, fate quello che vi piace con persone che vi coinvolgono emotivamente e lo fate come volete, perché non sarete in ricerca della considerazione altrui, ma alla scoperta del proprio essere con la migliore compagnia possibile…

Vivere felici è facile se siete consapevoli della vostre azioni…

Giuseppe Salamino




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