Il Partito dei Pedofili





NON AVETE BISOGNO DI CERCARLO IN OLANDA, ce lo avete sotto il naso. Lo trovate tutte le domeniche quando andate in una delle sue sedi distaccate. E’ il più grande partito pedofilo del mondo, ramificato in tutto il pianeta, con migliaia di piccole vittime, specializzato nella protezione dei suoi membri. Dal presidente all’ultimo iscritto, quando un membro è accusato di pedofilia tutti fanno quadrato per sottrarlo alla giustizia. Le piccole vittime? Che si arrangino, è un problema che non li riguarda, il Partito si preoccupa soltanto della propria sopravvivenza.

PATRIZIA E SILVANA, DUE MAESTRE di Rignano Flaminio (Roma) che a tempo perso insegnano la dottrina del Partito in una sede, sono accusate di avere organizzato sedute di pedofilia con ripugnanti pratiche imposte a bambini di tre o quattro anni. Le prove sono schiaccianti, i bambini hanno fatto disegni inequivocabili, ma il segretario di sezione Erri Rocchi mette subito le mani avanti accusando le malelingue di essersi inventate tutto. La reazione è emblematica perché, in tutti gli innumerevoli casi di pedofilia, non se ne ricorda uno sola in cui il Partito abbia denunciato il colpevole o almeno non abbia tentato d’intralciare l’opera della giustizia. Davanti a ogni crimine la parola d’ordine è una sola: negare, negare, negare. Quando scoppia lo scandalo della succursale americana, il Partito fa quadrato per proteggere i colpevoli e manifesta una complicità totale. Un membro è accusato in America? Il Partito lo trasferisce in Italia. Un membro è accusato in Italia? Il Partito lo trasferisce in America. Un membro nigeriano accusato di pedofilia nel suo paese è stato recentemente arrestato in Italia per lo stesso crimine. Grazie al Partito, ha potuto colpire ancora.

NEL 1998 IL PRESIDENTE WOJTYLA, oggi defunto, si oppone con tutte le sue forze alla rimozione di Groer, un capo sezione austriaco accusato di violenze sui bambini e solamente sotto la pressione delle famiglie delle vittime finisce per promuoverlo alla sezione di Vienna, ovviamente per permettergli di violentare altri bambini. L’attuale presidente Ratzinger ha controfirmato “Crimen Solicitationis”, un documento redatto nel 1962 dal vicesegretario Alfredo Ottaviani e approvato dall’allora presidente Angelo Roncalli in cui si minaccia la radiazione immediata a qualunque membro riveli gli affari di pedofilia del Partito. Il segreto è imposto non soltanto al colpevole, ma anche alla vittima. Entrambi devono promettere solennemente “di mantenere il segreto, pena la radiazione”. Si ordina ai segretari regionali di effettuare le inchieste “nel più grande segreto” e “in un silenzio perpetuo”. La descrizione degli atti da nascondere dà un’idea di quello che fanno i membri per passare il tempo: “aggressione sessuale commessa da un membro”, “aggressioni su bambini dei due sessi, atti compiuti su animali”. IL PROBLEMA È CHE i membri di questo partito hanno spesso la doppia tessera. Sono presenti in tutti i partiti italiani, occupano molti posti chiave nell’ambito del governo e pretendono d’imporre la loro morale sessuale.





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