FUSIONE FREDDA: cos’è e quando arriva?





Una fonte di energia pulita e illimitata

La storia insegna che le nuove scoperte, soprattutto quando vanno a modificare sensibilmente il paradigma e sistema dominante del periodo, tendono ad essere rifiutate, negate e posticipate di anni, decadi e a volte persino secoli. Ma è pur vero che, come recitava

Viktor Hugo: “C’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, ed è un’idea il cui tempo sia giunto”.

Il fenomeno della Fusione Fredda fa parte di questa categoria di scoperte e per molteplici ragioni è stata affossata, derisa, negata e, ultimamente, visto che non è più ignorabile, ridimensionata a mera curiosità scientifica. Forse bisognerà ancora attendere qualche anno affinché si realizzi un famoso aforisma di Max Planck: “Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari”. Ma è solo questione di tempo (perso), la Verità si realizza al di la della volontà umana proprio per la sua natura, per il fatto di essere una possibilità inclusa nel nostro Universo, una condizione reale che non attende altro che di essere vissuta.

A livello scientifico, il quadro teorico che spiega come possano avvenire reazioni nucleari a bassa energia, non è del tutto chiarito e perfettamente compreso ma è pur vero che esistono almeno due teorie che spiegano elegantemente il fenomeno e soprattutto portano risultati predittivi su quelli che devono essere i risultati sperimentali. Per cui teorie corpose e molto vicine alla comprensione totale del fenomeno.

Se siamo a questo punto così avanzato perché la fusione fredda non è ancora accettata ufficialmente a livello scientifico? Perché relegarla ancora al concetto di “bufala”?

Le ragioni storiche di questo “ingessamento” della comunità scientifica sono ben descritti nel mio libro ma, cosa più importante, si espone come questi limiti siano superati da gente volenterosa e sinceramente interessata alla verità e alla scienza e come queste aperture mentali portano poi a risultati decisivi per lo sviluppo della materia anche a livello pratico.

Già, molti dicono che finché non vedranno uno scaldabagno che funzioni basandosi sul principio della fusione fredda non crederanno alla sua esistenza. Ebbene… non devono aspettare molto! E con loro tutti noi.

Il momento che stiamo vivendo è decisivo nel trasportare questa incredibile tecnologia dal mondo della teoria a quello della pratica.

In particolare una realtà che si è sviluppata e sta lavorando proprio qui in Italia, è in procinto di realizzare il primo co-generatore a fusione fredda.

Non emetterà inquinamento, non sarà radioattivo, non produrrà scorie. Avrà una durata di lavoro di decine di anni e basterà a riscaldare e dar corrente ad almeno 2 appartamenti.

Sarà la prima “pila nucleare” a fusione fredda di cui il mondo potrà godere.

Ma ricordiamoci, la fusione fredda, è solo uno strumento. Un potente strumento che sta per arrivare nelle nostre mani. Come lo sapremo usare e i fini per cui utilizzeremo questa forma di energia abbondante, pulita e a basso costo dipenderà esclusivamente dall’intelligenza e consapevolezza della razza umana. Potrà essere un ottima strada per diminuire fortemente il nostro peso su questo martoriato mondo oppure la via che ci condurrà all’estinzione di massa.

La scelta sarà responsabilità di ognuno di noi.

Tratto dal libro “Fusione Fredda, cos’è e come funziona” di Roy Virgilio




Leggi anche:

La bomba atomica persa in fondo al Mediterraneo

🔊 Leggi questo post Nel 1966, l’arsenale nucleare degli Stati Uniti aveva raggiunto ormai le …

Rifiuti radioattivi al sicuro ?

🔊 Leggi questo post L’estate sta lentamente lasciando il posto all’autunno, con un ultimo colpo …

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi