Le radiazioni e l’uomo





L’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti delle radiazioni è veramente curioso. A partire dai primi anni del secolo scorso e per parecchi decenni l’opinione prevalente era che esse facessero bene alla salute: e così (sembra ora incredibile) venivano tranquillamente venduti come “ricostituenti” sciroppi a base di Torio radioattivo, creme di bellezze contenenti Uranio, apparecchietti per immettere Radon nei sifoni del selz e pastiglie di Radium da appendere al soffitto per essere confortevolmente irradiati a letto o leggendo il giornale in soggiorno. (“Bevi amore che ti fa bene!”) un acqua minerale definita dall’etichetta “potentemente radioattiva”. Il proprietario di una Fonte che stampasse oggi quell’etichetta sarebbe sicuro di non vendere neppure una bottiglia.

Ma poi sono venute Hiroshima, Nagasaki, Chernobyl, i film di fantascienza con gli orrori prodotti dalle radiazioni atomiche e tutto è cambiato: oggi anche un solitario fotone X o gamma suscita terrore.

Per un pacchetto trovato qualche anno fa in un cassonetto a Roma e contenente reagenti per radioimmunologia con tracce infinitesime di radioattività, il cronista di un importante quotidiano italiano concludeva così il suo pezzo: “Per fortuna il pacchetto era sigillato, altrimenti le potentissime radiazioni avrebbero avvelenato tutti gli abitanti dei palazzi circostanti.”!

E’ un atteggiamento incomprensibile, questo del pubblico, soprattutto se si considera che, essendo le radiazioni elettromagnetiche uno spettro continuo, vengono temute non solo quelle a breve lunghezza d’onda (raggi X e gamma, appunto), ma anche quelle a lunghezza d’onda elevata come le radiofrequenze (i micidiali trasmettitori della radio Vaticana!); accolte invece con piacere quelle della luce, che stanno in mezzo, con una estensione di simpatia ai raggi ultravioletti: chi non corre al mare a farsi una bella abbronzatura?

Ma quale è la verità sul danno da radiazioni?

Per comprendere quel che segue, bisogna introdurre il concetto di “dose”. Le radiazioni agiscono per l’energia che depongono nei tessuti (che dà luogo a fenomeni di ionizzazione, con lesioni di strutture biologiche) e vengono misurate in rapporto alla quantità di energia deposta. Tutti nel mondo riceviamo una media di 2,4 mGy (millesimi di Gray) all’anno da radiazioni naturali (raggi cosmici, radioisotopi nel terreno e negli alimenti, Radon negli edifici, ecc.).

E’ sicuramente accertato, sopratutto per merito (!) delle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, che a dosi elevate le radiazioni sono dannose. I danni sono di due tipi: quelli “deterministici” sono dovuti all’uccisione delle cellule, soprattutto di tessuti radiosensibili come il midollo emopoietico(*) (con caduta degli elementi figurati nel sangue, specie dei linfociti): dosi di 3-5 Gy possono portare a morte la persona per distruzione del midollo; con dosi superiori la morte avviene anche per lesioni dell’epitelio intestinale (diarrea, infezioni). Così è avvenuto, purtroppo, per una trentina di persone lavoranti a Chernobyl od accorse in soccorso al momento della sciagura. I danni deterministici si verificano, tuttavia, solo da una certa dose in su: vi è, cioè, una “soglia di dose”. Le prime alterazioni della serie ematica si osservano, ad esempio, solo a partire da circa 0,5 Gy; per dosi inferiori a 0,15 Gy (150 mGy) non è mai stato riscontrato danno neppure per i tessuti più radiosensibili (fra i quali, oltre al midollo emopoietico, vanno citati anche i tessuti dell’embrione e del feto, gli spermatogoni, il cristallino).

Sempre a dosi elevate, è stato sicuramente accertato anche un altro tipo di danno, quello “stocastico” (significa: “casuale”) dovuto ad alterazioni del DNA prodotte dalle radiazioni (mutazioni; aberrazioni cromosomiche, ecc.) con la conseguenza di patologie ereditarie, se avvengono nelle cellule germinali, e di cancri radioindotti, se nel DNA delle  cellule somatiche.

Orbene, il problema cruciale nella pratica è il seguente. Sia se si è esposti per ragioni professionali (radiologi, addetti alla gammagrafia nei cantieri, ecc.), sia se si è esposti per ragioni mediche solitamente non si ricevono (tranne che nel caso della radioterapia) dosi superiori  a 30-50 mGy. Quindi effetti deterministici non ve ne sono; ma vi possono essere, o no, danni stocastici per queste “piccole dosi”?  (vengono definite tali quelle inferiori a 200 mGy).

Penso che per quanto riguarda le esposizioni di diagnostica medica si possa stare tranquilli. Il che non sempre avviene: conosco bene una mamma che non voleva effettuare una radiografia del torace alla figlioletta febbricitante e tossicolosa perché “I raggi fanno male”, trovando poi naturalissimo che essa stesse incollata a pochi centimetri dal televisore ad assorbire per ore i raggi X provenienti dal tubo a raggi catodici.

In questi giorni, si risente parlare del Nucleare, come fonte certa ed economica di produzione di energia elettrica, e recenti accordi con la Francia, sembrano dare credito a questa teoria.

Un recente decreto varato dal governo, attribuisce importanti finanziamenti pubblici a tale settore, e meccanisni a noi incomprensibili, aggirano tutte le leggi in precedenza varate sull’ambiente, il riscaldamento globale, lo smaltimento dei rifiuti ecc.ecc.

Al di là della volontà popolare calpestata (nel 1987 un referendum bandì il nucleare in Italia), nonostante gli sforzi per smaltire la “comune immondizia”, il territorio a rischio sismico e geologico, VOGLIAMO PRIMA INFORMARE I CITTADINI SUI RISCHI E BENEFICI di questa scelta ????????

Come al solito in un regime democratico come quello Italiano, questo non sarà fatto, anzi la repressione è già cominciata, pertanto non ci resta che, attoniti, assistere alla costruzione delle centrali e dei depositi delle scorie, e per effetto dei decreti prima citati, sperare nella buona fede e competenza degli assegnatari dei lavori.

Bisogna comunque sapere, che le stesse centrali saranno costruite in territori denominati militarmente OFF LIMITS, al riparo di sguardi indiscreti, e per paura di attentati terroristici, sarà impedito a chiunque l’accesso, anche agli enti locali (ASL, NAS, REGIONI, COMUNI, ecc.).

Non mi sorprenderei poi se i miei figli, un giorno partecipassero ad una gita scolastica, per ammirare da dentro una centrale nucleare (così come oggi si fà con i termovalorizzatori) ed il giorno dopo, vederli assorti a scrivere un tema sulla giornata “istruttiva” appena trascorsa.

Per giunta anche i cartoni animati (i Simpson) riprendono un tema scottante, ma trattandolo in modo sarcastico.

Concludo con : HO PAURA DI TUTTO QUESTO, QUI SI SCHERZA COL FUOCO !!

(*) E’ l’organo in cui avviene la produzione e maturazione di tutte le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine.




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