L’inchiesta – REATTORI NUCLEARI





La trasmissione L’inchiesta linkata dal sito RaiNews24


Quello dell’energia è un tema di scottante attualità. Il surriscaldamento dell’atmosfera impone con urgenza la riduzione dei gas  serra conseguenti ai consumi energetici.

La proposta nucleare sembra aver risolto una volta per tutte il problema delle emissioni, come affermano i suoi sostenitori. Alessandro Clerici, presidente onorario del World Energy Council, è tra questi: “Il nucleare è una delle pochissime risorse, a parte le nuove rinnovabili, che non produce Co2, non produce ossidi di zolfo, non produce ossidi di azoto e non produce polveri”.

Ma è davvero così? Non tutti concordano con questa analisi e c’è chi fa notare che l’estrazione di uranio, l’alimentazione delle centrali e soprattutto la gestione delle scorie sono fasi della produzione di energia che presentano gravi implicazioni per la salvaguardia dell’ambiente. Persino il premio Nobel Carlo Rubbia, ospite alla trasmissione “Anno Zero” mette in guardia sui costi dell’energia nucleare: “Un errore che la gente fa: si pensa che il nucleare ridurrà i costi dell’energia. Questo non è vero…”

Tra i fattori di criticità messi a fuoco dai detrattori del nucleare, oltre al problema dello smaltimento delle scorie, si pone quello della durata dei giacimenti di uranio. Giorgio Ferrari, ex responsabile del combustibile nucleare per Enel, prevere: “Possiamo dire che già oggi si può stimare una disponibilità economicamente sfruttabile delle riserve di uranio di 30 o 40 anni”.

Il nucleo inchieste di Rainews24 è andato a visitare due importanti impianti europei: la centrale di Mochovce, in Slovacchia, che l’Enel ha rilevato nel 2006 e l’impianto in costruzione di Olkiluoto in Finlandia, che si prepara ad essere la più grande centrale del mondo.

 
 

 




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