L’inchiesta – L’Europa davanti alle sue paure





La trasmissione L’inchiesta linkata dal sito RaiNews24


L’ Europa dei diritti e delle libertà si è ammalata: per alcuni anni ha permesso rapimenti illegali e trasferimenti in luoghi di tortura senza prova o processi, solo in base a sospetti in nome della guerra al terrorismo internazionale. Ma questa malattia dell’Europa ha trovato un antidoto nel Parlamento Europeo che con la Commissione d’inchiesta sui voli della Cia ha bloccato il processo.

Dopo un anno di lavoro e piu’ di 200 audizioni, sette missioni all’estero, migliaia di pagine e documenti analizzati è ormai in parte chiaro quello che è avvenuto sul suolo europeo: cinque anni di abusi ed eccessi che trovano conferma anche nell’inchiesta svolta dal Consiglio d’Europa che è arrivato alle stesse conclusioni della Commissione.

Il punto di partenza di queste violazioni del diritto internazionale sembrerebbe un documento (che poi è stato secretato in alcune sue parti) sottoscritto dal Consiglio dell’Unione Europea il 27 gennaio 2003 ad Atene. In quel documento si stabiliscono le norme di supporto per il transito sul suolo europeo di ‘criminali e inamissibili alieni’ in sintonia con la strategia delle cosiddette ‘consegne speciali’ dell’Amministazione Usa che ha portato poi alla creazione del campo di detenzione di Guantanamo.

Diversi Paesi europei hanno così fornito i propri aeroporti per far transitare gli aerei Cia con i sospetti terroristi e, secondo la Commissione e il Consiglio d’Europa, alcuni hanno anche dato supporto per i rapimenti o luoghi dove creare prigioni segrete.

Nell’inchiesta viene analizzato il caso polacco, con interviste esclusive all’europarlmentare Marek Siwiec, responsabile della sicurezza polacca all’epoca dei voli sospettati e dal 2007 Vicepresidente del Parlamento Europeo; Jerzy Kos, ex direttore dell’aeroporto di Szimany dove sono atterrati i voli scoperti dal Parlamento Europeo e Maria Wiernikowska, la giornalista al centro di un singolare caso di censura per una sua inchiesta sulle trame del potere segreto di Varsavia. Rispetto agli sviluppi in Italia del sequestro di Abu Omar l’inchiesta propone una intervista al Procuratore della Repubblica aggiunto di Milano Armando Spataro




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