Tonno radioattivo ??





tonno-radioattivo

Si diffonde sempre più (attraverso i social networks) la paura del tonno pescato nei mari del Giappone, marchio FAO 61 e 71 sulla scatoletta, paura scaturita da questo articolo sul The Telegraph

Mi interessa approfondire la questione della marcatura FAO sulle scatolette di tonno, ed allora con le poche informazioni che ho, ed il poco tempo a disposizione, una domenica mattina, mi metto all’opera.

La prima cosa che mi viene in mente è cercare informazioni sul codice FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations), se il suo utilizzo è obbligatorio, e cosa significano quei numeri riportati …

Ecco i risultati :

FAO_world_2003

clicca sulla mappa per ingrandire

Nella tabella che segue, sono specificate le aree di pesca con i link ai dettagli delle aree geografiche.

Area FAOZona di pesca
18 Oceano Glaciale Artico
21Oceano Atlantico, Nord-Ovest
27Oceano Atlantico, Nord-Est
31Oceano Atlantico, Centro-Occidentale
34Oceano Atlantico Centro-Orientale
37Mar Mediterraneo e Mar Nero
41Oceano Atlantico, Sud-Ovest
47Oceano Atlantico, Sud-Est
48Oceano Atlantico, Antartico
51Oceano Indiano, Occidentale
57Oceano Indiano, Orientale
58Oceano Indiano, Antartico e del Sud
61Oceano Pacifico, Nord-Ovest
67Oceano Pacifico, Nord-Est
71Oceano Pacifico, Centro-Occidentale
77Oceano Pacifico, Centrale e Orientale
81Oceano Pacifico, Sud-Ovest
87Oceano Pacifico, Sud-Est
88Oceano Pacifico, Antartide

La provenienza è un dato molto importante nella scelta del tonno, ma non sempre facilmente reperibile sulle confezioni (dove è riportato in zone nascoste o a volte si rimanda al sito web del produttore).

Inoltre il tonno (come il pesce spada) è un pesce che accumula facilmente mercurio (nel tonno qualità pinne gialle ne sono state misurate concentrazioni minori) e diossina se presente nel suo habitat, per questo è da preferire quello pescato nell’oceano (dove le concentrazioni di questi due elementi sono minori)  rispetto al mare (soprattutto se mare con basso ricircolo delle acque).

La zona di pesca FAO 61 che è l’unica eventualmente a rischio è stata oggetto anche di controlli e di raccomandazioni da parte dell’UE  che ha dato mandato ai Paesi membri di fare controlli a campione per controllare il quantitativo di Cesio134 e Cesio137, anche se va ricordato che alcune specie di tonno possono migrare per migliaia di km in pochi mesi.

Mai sapremo i risultati dei controlli “raccomandati” dalla UE, ritengo pertanto le informazioni riportate siano sufficienti alla scelta delle marche, ma potete anche leggere un altro parere.

Personalmente sceglierò marche che riportino in modo evidente il codice FAO, che abbiano un prezzo nella media (non sempre a prezzo basso corrisponde bassa qualità e viceversa), il cui imballo sia lo stretto indispensabile (tutto il cartone o la plastica che pago, alla fine si butta), e che non provenga dalle zone 61 o 71 sperando che non sia stato un buon nuotatore !!

 




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