Mercurio





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Il mercurio è fortemente tossico; l’introduzione nell’organismo può avvenire sia per ingestione, sia per inalazione dei vapori, sia per semplice contatto (è in grado di attraversare la pelle).

Per quanto riguarda il mercurio elementare (il metallo liquido), il rischio maggiore di intossicazione acuta è legato ai vapori, in quanto l’assorbimento cutaneo è trascurabile, così come anche quello intestinale. Discorso diverso invece per i sali di mercurio, facilmente accumulabili attraverso la catena alimentare.

La tossicità del mercurio è nota sin dall’antichità: i Romani erano infatti a conoscenza dei sintomi nervosi dell’esposizione all’elemento. Le fonti storiche di allora citano che Mitridate, re del Ponto, era uso prevenire i potenziali tentativi di avvelenamento attraverso un filtro composto da una cinquantina di sostanze naturali. E tra queste sostanze vi erano sia il mercurio che l’arsenico.

Nel Medioevo, gli alchimisti furono attratti dalle proprietà dell’elemento e la sua tossicità era già nota da essere utilizzato per avvelenamenti; alcune prove spingono a ritenere che Napoleone, Ivan il Terribile e Carlo II d’Inghilterra siano morti per avvelenamento da mercuriali.

Nell’età moderna, la tossicità del mercurio ed i suoi effetti nocivi sulla salute della mente si fecero palesi in particolare nell’Inghilterra dell’Ottocento, quando disordini mentali si diffusero tra i produttori di cappelli, che utilizzavano grandi quantità dell’elemento per lavorare il feltro.

La diffusione di tali sintomi ispirarono con tutta probabilità lo scrittore e matematico Lewis Carroll nell’ideazione della figura del Cappellaio Matto, resa celebre dal romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie.

Nella storia recente si ricorda il disastro ambientale nella baia di Minamata provocato da metilmercuriali. Tracce di mercurio sono state trovate nei fondali adiacenti ai grossi impianti petrolchimici. La contaminazione è dovuta alle acque di scarico derivanti dalle vecchie celle a mercurio del processo cloro-soda.

La fonte principale di assunzione di mercurio è formata dal cibo, oltre agli impieghi negli antisettici, nelle vernici, nelle cere per pavimenti, nei lucidanti per mobili, negli ammorbidenti e nei filtri per i condizionatori di aria.

Studi rigorosi sulla tossicità dell’elemento, in ogni caso, presero il via solo all’inizio del Novecento. Da ricordare il testo I pericoli dei vapori di mercurio e dell’amalgama (titolo originale Die Gefährlichkeit des Quecksilberdampfes, 1926) del chimico tedesco Alfred Stock, che poté studiare gli effetti acuti dell’esposizione al mercurio in seguito ad un accidentale rovesciamento nel suo studio di un flacone contenente copiose quantità dell’elemento.

È stato più volte ipotizzato che alcuni sali di mercurio in particolare il Thimerosal (composto da etilmercurio nella misura del 49%), utilizzati nella preparazione dei vaccini, possano avere un ruolo importante nell’insorgenza dei disturbi autistici. Tuttavia sebbene il Thimerosal sia un composto che l’organismo umano riesce a metabolizzare, negli Stati Uniti, nell’Unione Europea e in alcuni altri paesi viene progressivamente eliminato dai vaccini ad uso pediatrico, per ridurre la potenziale sovra-esposizione al mercurio nei bambini.

Il metilmercurio renderebbe l’organismo incapace di provvedere alla disintossicazione dei metalli pesanti, che si accumulerebbero così nell’organismo con grave effetto neurotossico, inoltre anche l’attività di alcuni enzimi verrebbe seriamente compromessa e si originerebbero così gravi scompensi metabolici, inoltre induce atassia, insonnia, parestesie, restringimento del campo visivo, disartria, ipoacusia.

Occorre tener presente che il mercurio è presente nelle otturazioni dentali in amalgama (di colore argenteo). Le stesse case farmaceutiche produttrici specificano nelle avvertenze sui rischi di avvelenamento da mercurio da amalgame.

Il mercurio non si trova naturalmente nelle derrate alimentari, ma può diffondersi negli alimenti in quanto può disperso all’interno del ciclo alimentare da organismi più piccoli che sono consumati dagli esseri umani, per esempio attraverso i pesci. La concentrazione di mercurio nei pesci solitamente supera notevolmente la concentrazione nell’acqua in cui vivono.

Anche i prodotti di allevamento del bestiame possono contenere elevate quantità di mercurio.

Il mercurio non è solitamente trovato nei prodotti vegetali, ma può entrare nell’organismo attraverso le verdure ed altri raccolti, quando in agricoltura vengono spruzzati prodotti contenenti mercurio.

Il mercurio del terreno può accumularsi in funghi.

EFFETTI DEL MERCURIO SULLA SALUTE

Il mercurio metallico è usato in diversi prodotti domestici, quali barometri, termometri e lampadine fluorescenti.

Il mercurio in questi dispositivi è intrappolato e solitamente non causa alcuni problemi di salute. Tuttavia, quando un termometro si rompe si e’ soggetti ad un’esposizione significativamente alta a mercurio attraverso la respirazione per un breve periodo di tempo mentre si vaporizza. Ciò può avere effetti nocivi, come danni a reni, cervello, e sistema nervoso irritazione ai polmoni, irritazione agli occhi, chiazze cutanee, vomito e diarrea.

Il mercurio ha un certo numero di effetti sugli esseri umani, che possono essere riassunti nei seguenti effetti principali:

  • Distruzione del sistema nervoso
  • Danneggiamento delle funzioni cerebrali
  • Danni al DNA e danni cromosomici
  • Reazioni allergiche, che risultano in chiazze cutanee, stanchezza ed emicranie
  • Effetti riproduttivi negativi, quali danni allo sperma, i difetti di nascita ed aborti

Il danneggiamento delle funzioni cerebrali può causare la degradazione della capacità di apprendimento, cambiamenti di personalità, tremore, cambiamenti di visione, sordità, scoordinamento muscolare e perdita di memoria. Danni cromosomici sono noti causare il mongolismo.

Effetti ambientali del mercurio

Le acque superficiali acide possono contenere significative quantità di mercurio. Quando i valori di pH sono fra cinque e sette, le concentrazioni nel mercurio nell’acqua aumentano a causa della mobilitazione del mercurio nel terreno.

Una volta che il mercurio raggiunge le acque superficiali o il terreno i microrganismi possono convertirlo in mercurio metilico, una sostanza che può essere assorbita rapidamente dalla maggior parte degli organismi ed è nota per causare danni ai nervi. I pesci sono organismi che assorbono elevate quantità di mercurio metilico dalle acque superficiali ogni giorno. Di conseguenza, il mercurio metilico può accumularsi nei pesci e nella catena alimentare di cui fanno parte.

Gli effetti del mercurio sugli animali sono danni ai reni, rottura dello stomaco, danneggiamento degli intestini, problemi riproduttivi ed alterazione del DNA.




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